Il sindaco di Arpino, Renato Rea, con una nota ricorda le misure restrittive previste dall’ultimo DPCM, mirate ad arginare la diffusione del Coronavirus.
Tra queste, la sospensione di alcune attività commerciali, dei servizi di ristorazione come bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie, le attività inerenti i servizi alla persona tra cui parrucchieri, barbieri, estetisti. Restano aperti gli esercizi di vendita di generi alimentari e prima necessità, le farmacie e parafamacie, le edicole, i tabaccai e quanti garantiscono i servizi essenziali. Il sindaco Rea rinnova l’appello ai cittadini «La raccomandazione più importante che faccio riguarda le persone che sono rientrate dalle zone inizialmente considerate rosse: Lombardia e parte del Veneto, Piemonte, Emilia Romagna e Marche. Queste persone devono osservare l’isolamento e contattare le autorità sanitarie, ovvero medico di base ed ASL, per avere le necessarie indicazioni relativamente al comportamento più opportuno da adottare». Dopo alcune polemiche sorte a seguito di una pubblicazione a mezzo stampa, tardiva ed inopportuna considerato il clima contingente, che ha oltretutto ingenerato non poca confusione, il sindaco chiarisce la questione del mercato settimanale in Terra di Cicerone «Il mercato domenicale non verrà svolto: sulla base delle disposizioni governative sopravvenute, sarà sospeso fino al rientro dell’emergenza Covid-19». Rea conclude rispondendo alla richiesta di emanare apposite ordinanze sindacali, ossia provvedimenti motivati, contingibili ed urgenti, che possono essere emessi dal Sindaco, che è anche il massimo organo di Protezione Civile comunale, solo in caso di eccezionale necessità, al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità dei cittadini e garantirne la tutela « Chiarisco che, laddove esiste una previsione di legge, una ordinanza sindacale non solo è superflua ma anche illegittima. I Sindaci, se non ci sono motivi particolari che interessano il proprio territorio, devono solo limitarsi a sollecitare i cittadini al rispetto delle norme. Sono in contatto continuo con la Prefettura, che coordina le attività sull’intero territorio provinciale». Si ricorda alle persone con età superiore a 75 anni, con fragilità psicologica, o affette da patologie croniche invalidanti, immunodepresse o in quarantena, che siano prive di rete familiare, che possono contattare gratuitamente il numero 800 400 495 messo a disposizione dall’AIPES, per richiedere l’acquisto dei beni di prima necessità o per un supporto psicologico. Il numero è attivo dal lunedì al sabato dalle ore 08:00 alle 18:00 e la domenica dalle 10:00 alle 16:00. Sara Pacitto
