Divieto di avvicinamento e di dimora per P. S. un meccanico di 53 anni anni di Torrice.
Nel novembre scorso a causa del suo comportamento violento nei con confronti della convivente era stato arrestato. Successivamente aveva beneficiato dei domiciliari. Ma nei giorni scorsi l’avvocato difensore Liliana Imola ha dimostrato che non c’erano elementi per il quale il suo assistito dovesse restare in regime di detenzione domiciliare. Il giudice ha accolto l’istanza riqualificando la misura cautelare. Il meccanico non potrà avvicinarsi all’ex convivente né alla figlia di cinque anni che la donna aveva avuto da un precedente matrimonio e dovrà mantenere da loro una distanza di 500 metri. Inoltre non potrà comunicare con l’ex con nessun mezzo neppure telefonico, telematico ed epistolare. A questo da aggiungere il divieto di dimora nei comuni di Arnara e Ceprano. I fatti che hanno poi fatto scattare le manette per il 55enne risalgono al novembre scorso quando la convivente una donna di 40 anni originaria di Ceprano aveva presentato l’ennesima denuncia per maltrattamenti e stalking. Nell’ultima aggressione la signora dopo essere stata colpita con pugni e calci su tutto il corpo era stata rinchiusa in camera da letto. Per poter sfuggire a quella furia scatenata era dovuta scappare dalla finestra. Le liti e a detta della 40enne erano sempre scaturite dalla sua gelosia morbosa. Mar.Ming.
