È evidente che il decreto di ieri sera abbia sollecitato un’ulteriore presa di coscienza rispetto all’emergenza che la nazione sta vivendo.
La gente inizia a capire che per arginare il virus è necessaria la collaborazione di tutti; limitare le uscite al necessario è la prima regola da seguire. Messaggio recepito dalla comunità arpinate: nella giornata di oggi si sono contate le persone in giro per il paese, quasi tutti con la mascherina sul viso, particolarmente attenti a mantenere le distanze, anche per strada. Banche ed uffici postali regolarmente aperti, nel rispetto delle indicazioni previste, così come per i bar, le attività commerciali e di servizi. Sulle porte di ogni singolo esercizio sono state affisse tutte le raccomandazioni e le disposizioni, nonchè l’invito ad entrare subordinariamente alla capienza, per evitare assembramenti. Alcuni negozi hanno stabilito di rimanere aperti solamente in orario antimeridiano fino al termine dell’emergenza; qualche bar ha anticipato la chiusura alle 15:00 invece delle 18:00, assicurando l’aperitivo al pranzo, il caffè ed il digestivo dopopasto; altri ancora, in particolar modo chi deve far fronte alle sostenute spese di accensione dei forni, chiuderanno per qualche giorno, in attesa che l’allarme rientri e si ritorni alla serenità di prima. “Ce la faremo”, l’ottimismo in Terra di Cicerone non abbandona nessuno: si affronta la criticitá del momento con il sorriso sulle labbra ed esemplere scrupolosità. Sara Pacitto
