Boville – Estorsione, condannati titolari di una ditta di trasporto

Irene Mizzoni
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Tre anni e sei mesi di reclusione, mille euro di multa e pagamento delle spese processuali.

Questa la condanna che ha pronunciato il giudice nei confronti dei titolari di una azienda di trasporti ciociara. Si tratta di M.P. 36 anni residente a Boville Ernica e della madre L.B. di 63 anni anche lei abitante a Boville. Entrambi dovevano rispondere di  estorsione nei confronti di cinque dipendenti che li avevano accusati di non rispettare la normativa vigente per quanto riguarda gli autostrasportatori. Secondo quanto dichiarato dai denuncianti dietro minaccia di licenziamento li obbligavano a non rispettare i tempi delle soste, li facevano lavorare non rispettando i riposi settimanali e le ferie. A questo da aggiungere che per non incorrere nelle contravvenzioni da parte delle forze dell’ordine, avrebbero fatto ricorso alla distruzione dei dischi dei cronotachigrafi analogici registrati. Ciò per alterare i chilometri effettuati dal mezzo di trasporto ad ogni viaggio e per farlo figurare in sosta invece che in movimento. <Il tutto- si legge nel capo di imputazione- in danno dei dipendenti esposti al rischio derivante dalla stanchezza di incorrere come avvenuto in precedenza di incidenti stradali>. A rappresentare i dipendenti gli avvocati Tony Ceccarelli ed Ilaria D’Onofrio. Gli imputati, va detto, sono stati condannati anche al risarcimento danni che verrà quantificato in sede civile. ​ ​ Mar.Ming.
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