È l’ingresso di un vicolo nel pieno centro storico della Città di Arpino, uno degli stretti urbani più frequentati, troppo spesso segnalato per le degradanti condizioni in cui resta abbandonato, nonostante sia a ridosso di una delle principali piazzette della Terra di Cicerone.
Lasciando le consuete cartacce, i
bicchieri di plastica, le bottiglie di birra ed i cumuli di cicche di sigarette, sulla prima rampa di via Majura ci si trova di tutto un pò: dalla paletta per raccogliere l’immondizia alla scatola dell’albero di Natale, dalla confezione di surgelati alla recinzione in legno per il giardino. Per non parlare dei fiumi di urina che scorrono su tutta la scala, a qualsiasi ora, soprattutto nel weekend ed ancor più in occasioni di feste o manifestazioni: è il “pisciatoio” a cielo aperto dei clienti degli esercizi commerciali nei paraggi. Il fetore non si può descrivere. Camminarci sopra per rientrare nella tua abitazione con le scarpe intrise di pipì, oppure in estate, con le calzature aperte, che col piscio ti ci lavi i piedi. Nella più totale indifferenza dei residenti che ormai, forse rassegnati, omettono anche di segnalare e pretendere la pulizia e la sanificazione del vicolo in questione.
Sara Pacitto
