Nei luoghi pubblici, sui mezzi di trasporto, dovrebbe regnare il silenzio, segno di buona educazione, ma non è quasi mai così. Perché noi italiani non parliamo mai a bassa voce nei luoghi pubblici.

Al cinema, al teatro, in pizzeria, in spiaggia, ci si racconta ad alta voce di tutto, ma i viaggi in treno, in pullman, sulla metro possono diventare addirittura un vero incubo! Parlare ad alta voce, gridare al telefono, raccontare cosa si cucina a pranzo, la medicina da prendere al mattino, che tempo fa, il vicino di casa antipatico, la parente permalosa, il capo maleducato, i nomi degli amici! Viaggiare e stare tra la gente vuol dire impicciarsi involontariamente degli affari degli altri, perché viene tutto raccontato a gran voce e ognuno si trova coinvolto nelle faccende telefoniche altrui. Impossibile rilassarsi, leggere, riposare, sui mezzi pubblici si entra in un “vortice” in cui si fa parte della vita di tutti, si è partecipe della conversazione tra passeggeri e quelle telefoniche. Inevitabilmente arriva poi la galleria e ci si perde nei “mi senti?” “ci sei?” e così via fino a cogliere attimi di vita privata spiattellata ai quattro venti.
Questa “cattiva” abitudine va a scontrarsi con le regole del galateo. Infatti secondo buona educazione bisognerebbe parlare ad alta voce solo nelle conferenze, per il resto sarebbe l’ideale adottare un tono che non sia da urlatore! L’avvento dei telefonini ha poi peggiorato il tutto, durante i viaggi in treno e sui mezzi pubblici, il volume della suoneria del telefono dovrebbe essere azzerato e si dovrebbe parlare al cellulare con un tono di voce tale da non disturbare i presenti. Ma come mai le persone parlano con un tono di voce così alto? Si tratta sicuramente di un fattore culturale che investe i latini e quindi anche gli italiani. I latini amano i luoghi affollati, la confusione e la compagnia. Nei luoghi pubblici spesso e volentieri si parla ininterrottamente per ore e se qualcuno “osa” farlo notare si infastidisce l’urlatore e offeso lamenta che sono gli altri che stanno origliando fatti che non dovrebbero neanche ascoltare! Non bisogna dimenticare che parlare a voce alta è indice di maleducazione e menefreghismo verso il prossimo. Parlare a voce bassa invece, oltre ad essere buona educazione è un modo per non divulgare gli affari propri.
Anna Ammanniti