Alatri – Provvedimenti antismog, il sindaco risponde alle polemiche

Andrea Tagliaferri
5 MIn Lettura
Giuseppe Morini, travolto dalle critiche di cittadini, commercianti e opposizioni, spiega in una lunga lettera aperta le motivazioni di tali scelte. Primi tentativi di rivedere il piano a seguito dei dati delle PM10 già migliorati.

<<Mi dispiace sinceramente delle polemiche che sono insorte in merito all’ordinanza per il risanamento della qualità dell’aria che abbiamo emesso la scorsa settima>>. Cosi esordisce la lettera del Primo Cittadino diffusa nella serata di sabato che continua: <<Vorrei specificare che si è trattato di un provvedimento imposto dalla legislazione vigente in materia di problematiche ambientali. Ricordo solo che purtroppo e, aggiungo, assumendomene tutta responsabilità, anche ingiustamente, Alatri è inclusa nei comuni di fascia A, cioè tra quei comuni della Regione con maggiori problematiche per la qualità dell’aria. Sappiamo tutti che questa classificazione, effettuata nel 2017, è data dal numero di sforamenti dei parametri di qualità ammessi fino ad un massimo di 35/anno. I parametri sono molteplici, tra cui anche le PM10. Sappiamo anche tutti che la posizione della centralina in località Bitta, certo non è la migliore e non restituisce i valori reali di tutto il resto del territorio. Ma le cose stanno così e nonostante i nostri sforzi non c’è stato modo di cambiare le cose: come più volte chiesto all’ARPA, ad esempio, per spostare la centralina o aggiungerne un’altra in posizione differente in modo da fare media dei valori. Da questi fattori fondamentali, per capire come stanno le cose, si sviluppa la nostra azione obbligatoria, quando nei primi 19 giorni di gennaio abbiamo avuto 19 sforamenti del livello medio di PM10. La legge mi imponeva di agire e subito, come prima di me hanno fatto i colleghi di Ferentino, Frosinone e Ceccano. Abbiamo cercato di formulare un provvedimento che tenesse maggiormente conto della nostra situazione e che sebbene credibile, nel rispetto delle leggi, tenesse conto il più possibile delle esigenze di tutti. Ma certo che mettere sulla bilancia la salute di una intera collettività e l’interesse, pure legittimo di pochi, non è semplice: ma abbiamo creduto di averlo farlo: limitando il divieto di transito ai soli mezzi da euro 3 in giù, limitando a 8 ore complessive la chiusura ed in fasce che permettessero comunque di andare al lavoro e tornare a casa, di portare i figli a scuola e riprenderli. Inoltre abbiamo pensato di non mettere limitazioni nel sabato e nella domenica, per agevolare l’accesso al centro nel fine settimana. Ci sono poi le domeniche ecologiche, sulle quali stiamo ancora ragionando per cercare di creare eventi attrattivi per l’area a traffico limitato. Ma soprattutto nell’ordinanza c’è una disposizione che prevede che la stessa, a seguito di verifica dei dati ARPA potrà subire dei cambiamenti. Ecco, proprio nel primo pomeriggio di ieri, dopo essermi sentito con l’Ass. Gizzi, ho convocato una riunione tecnica per lunedì per esaminare gli ultimi bollettini ufficiali. Posso fin da subito annunciarvi che dal giorno 27 di gennaio non abbiamo avuto più sforamenti dei livelli di PM10, grazie soprattutto alle mutate condizioni meteorologiche, ma anche al senso di responsabilità di molti di voi e pertanto potremo allentare di molto le maglie della ZTL. Rinnovo la mia solidarietà – conclude Morini- a tutte quelle persone che si sono sentite in qualche modo discriminate, mentre non posso che condannare chi scientemente ha fatto dello sciacallaggio politico su una vicenda che di politico non ha nulla, trattandosi di un semplice adempimento di legge, e che nei termini posti ai cittadini di Alatri, richiedeva solo l’applicazione di quel senso civico di cui molti si vantano, ma che poi, alla luce dei fatti, dimostrano di non possedere affatto. Confidando ancora e come sempre nel buon senso di tutti, ringrazio ciascuno Grazie a tutti>>. A.T.
Condividi questo articolo
Nessun commento