Tra le decisioni più attese quella in memoria dell’allenatore di basket Gianni Minnucci e quella dell’ex amministratore e uomo di cultura Flavio Fiorletta

Era più di un anno che la Commissione Toponomastica non si riuniva per prendere decisioni in merito alle tante proposte arrivate al Comune da privati cittadini, associazioni, studiosi e, come nel caso di
Gianni Minnucci (nella foto in copertina), sostenute anche da petizioni popolari. E’ così che in pochi giorni la Commissione ha ripreso le attività e si è rimessa quasi a pari rispetto al lavoro accumulatosi, intitolando nuove strade a personaggi che hanno fatto la storia della cittadina ernica. La prima decisione presa all’unanimità è stata quella relativa al Palazzetto dello Sport che porterà il nome del compianto educatore sportivo di tante generazioni di giovani alatrensi, Gianni Minnucci, rappresentato nella seduta dall’attivissima moglie Marilinda e dalle figlie Marta e Miriam. Gianni Minnucci, ha allenato per decenni le squadre di mini basket e degli adulti, con tenacia e con metodo impeccabile ma anche umano, motivo per cui tutti ancora lo ricordano, avendo insegnato fino al 2014 quando scomparve prematuramente. Altra intitolazione discussa è quella in memoria dell’ex assessore alla cultura ed esponente di spicco della DC
Flavio Fiorletta (nella foto in alto), inventore del ‘Festival Internazionale del Folclore’ di Alatri che quest’anno compie 50 anni e del gruppo Folk ‘Aria di Casa Nostra’ che ne compie ben 70. La proposta era stata avanzata, tra gli altri, da Tonino Colella nel 2017 ed è stata accolta anche se andrà verificata la fattibilità tecnica in quanto il tratto di strada scelto, ad oggi ha già un nome ed è una porzione di via Roma nel cuore del centro storico. Altro dibattito molto intenso quello sulla scelta di intitolare una piazza allo storico
Don Giuseppe Capone: in questo caso sono stati sollevati molti dubbi sulla scelta di Piazza Rosa, già intitolata, all’omonimo studioso tanto ha fatto per Alatri anche se poco conosciuto. Vagliata anche la proposta di intitolare una strada o un altro spazio comunale al violinista Jazz di origini alatrensi
Stephane Grappelli, in onore del quale sono appena stati organizzati interessanti eventi dall’associazione Gottifredo che ha il merito di averne riportato in voga la persona che, sebbene francese, volle le proprie ceneri sparse nel giardino della famiglia di origine ad Alatri. Ok della commissione anche all’intitolazione del piccolo slargo retrostante la chiesetta di S.Matteo ai
Padri Cruciferi sebbene sia in gran parte privato. Nulla di fatto ancora per le
Vittime dell’Olocausto di cui si discuterà più in là, dopo le polemiche seguite alla decisione di sabato scorso sull’intitolazione di un largo ai
Martiri delle Foibe su proposta dell’Associazione Radici prontamente accolta dall’amministrazione ma il giorno precedente quello della Memoria sulle stragi Nazifasciste; questa coincidenza aveva fatto discutere e alle polemiche il sindaco aveva risposto di avere in mente anche l’intitolazione in memoria delle vittime dell’Olocausto annunciando una lettera in tal senso diretta al Presidente della Commissione Tonino Scaccia.
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