Fiuggi – Stipendi personale Casa di Riposo: la replica del Consorzio Valcomino

Anna Ammanniti
4 MIn Lettura
Consorzio Valcomino e Coop. La Ginestra replicano sulla vicenda Hermitage. Gli stipendi arretrati sono due, Cisal fa solo pubblicità, non considera gli accordi aziendali e regolamenti.

Sulla vicenda stipendi Hermitage di Fiuggi, il Consorzio Valcomino replica per fare chiarezza, precisando da subito che nonostante i cambiamenti di bandiera dei lavoratori, passati da Uil, Cgil fino a CISAL, l’atteggiamento dei sindacati è sempre lo stesso: ideologizzato e fuori tempo. Inneggiano alla rivoluzione, vedono padroni ovunque, e non si soffermano sulla realtà. Primo dato: non sono 6 le mensilità arretrate, ma solamente due, ovvero Settembre e Ottobre, perché, per accordo sindacale (mai dissentito dai lavoratori), sottoscritto con i confederali, il pagamento era stato stabilito al 10 del mese successivo a quello previsto da CCNL. Quindi, alla data di oggi, la cooperativa consorziata è in arretrato di 2 sole mensilità. Si aggiunga anche che la mensilità di Dicembre scade per contratto il 20 di Gennaio, secondo quanto prevede l’art. 83 del ccnl di categoria, contratto che il sindacato CISAL non ha neppure firmato, perché autonomo. Su questo punto, il Consorzio e le sue consorziate si rifanno ai ccnl sottoscritti dalle organizzazioni maggiormente rappresentative. Quanto al mese di Settembre, questo è in pagamento proprio in questi giorni, quindi di fatto, la mensilità dovuta è una soltanto. Ad oggi i lavoratori non hanno mai formalmente condiviso un esplicito dissenso nei riguardi di accordi sindacali sottoscritti con i confederali, pertanto, sebbene legittima, l’azione della CISAL, in linea con il principio fondamentale di libertà, di organizzazione di attività sindacale sancito dall’art. 39 Cost., non tiene conto, di altrettanti principi che vincolano il comportamento datoriale a condizioni già condivise precedentemente al subentro dell’ennesima organizzazione. Man mano che passano gli anni, si scopre che lo scopo di queste “battaglie” e frastuoni mediatici, sebbene condivisibili, considerando che non si vive di aria, ma di stipendi, l’obiettivo resta sempre lo stesso, quello pubblicitario e della tessera. Sul ritardo degli stipendi, si badi bene, che la cooperativa consorziata La Ginestra, ha sempre giustificato questa lentezza a due fattori: un calo degli ospiti e una normativa che costringe le imprese a morire, perché non sono contemplati nell’ordinamento il diritto di recesso nel contratto di appalto da parte dell’appaltatore, il diritto di licenziare senza violare vincoli gestionali stabiliti dall’ordinamento regionale. Su quest’ultimo punto, per essere chiari, basti dire che a fronte di un calo degli ospiti la pianta organica, per legge, non può sempre diminuire. Diminuiscono le entrate, ma le spese non scendono. CISAL dimentica che in questo paese, le aziende muoiono di burocrazia e di crediti verso lo Stato. Nonostante questo, nonostante i ritardi (sebbene non significativi al cospetto di tante altre realtà locali che non pagano da oltre 6 mesi o anche peggio), 15 persone a Fiuggi lavorano regolarmente, trovando dalla loro parte una struttura che resiste ad una crisi che non demorde, che non è solo finanziaria, ma è istituzionale, strutturale, di paese. “ (comunicato stampa)
Condividi questo articolo
Nessun commento