Nel discorso di fine anno alla Nazione, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato il sindaco di Rocca di Papa Emanuele Crestini, morto lo scorso 10 giugno in seguito all’incendio divampato nel palazzo comunale.
Il Capo dello Stato lo ha ricordato come un esempio di altruismo e di civismo. Il sindaco Crestini aveva portato in salvo tutte le persone che al momento dell’esplosione e il conseguente incendio, si trovavano nel palazzo del municipio. Emanuele Crestini, il sindaco buono, avrebbe compiuto 47 anni pochi giorni dopo la morte, deceduto per un tragico gioco del destino, lo stesso giorno in cui tre anni prima era stato eletto sindaco della sua città. E’ rimasto fino alla fine nel suo ruolo, ultimo a lasciare il palazzo municipale in fiamme, si era preoccupato prima di far evacuare dipendenti, consiglieri e cittadini. Durante l’incendio era salito fino al terzo piano dell’edificio chiamando per nome, uno per uno, tutti i dipendenti implorando di scendere subito in strada, perché il palazzo stava andando a fuoco. L’inalazione dell’enorme quantità di fumo lo aveva ucciso dopo dieci giorni di ricovero presso l’ospedale Sant’Eugenio di Roma. Anna Ammanniti
