Cercava aiuto in seguito ad una grave ferita. Momo, uno dei numerosi rifugiati “tutelati” dalla Caritas, si è salvato grazie all’intervento di un paio di famiglie che continuano a stare al suo fianco.
Dopo un primo delicato intervento avvenuto nell’ospedale di Sora che riguardava il tendine e l’aorta, Momo ha ripreso una parziale mobilità del braccio. Purtroppo, la situazione critica non è ancora risolta. Proprio per questo è stato trasferito all’ospedale Spaziani di Frosinone. Qui verrà curato per fare in modo che il muscoli del polso e delle dita rispondano in maniera autonoma. Nel frattempo, due famiglie di Alvito hanno preso a cuore la triste disavventura capitata a Momo e lo stanno accudendo in ospedale, facendogli visita, portando succhi di frutta, vestiario e tanto amore. Momo non ha chiesto nulla, ma la Caritas dovrà rispondere. Caterina Paglia
