Alvito – Debito di oltre 224 mila euro con l’Università, spunta esposto anonimo alla Corte dei Conti

Caterina Paglia
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Debito del Comune di Alvito con l’Università La Sapienza di Roma pari ad oltre 224 mila euro, ora spunta un esposto anonimo alla Corte dei Conti.

Si tratta dei recenti sviluppi in merito alla convenzione stipulata nel 2006 tra il Comune, guidato allora dal sindaco Giovanni Diego Ferrante, e l’Università capitolina, grazie all’intermediazione dell’Associazione di Promozione Sociale FM 119.9 di Atina. Attraverso questo contratto, la città di Alvito sarebbe dovuta divenire sede di alcune attività inerenti al Corso di Laurea in “Tecniche della prevenzione sui luoghi di lavoro”, erogato dal prestigioso Ateneo romano. “Sulla base di questa convenzione, il Comune di Alvito si impegnava a versare nelle casse della Sapienza quasi 50mila euro all’anno, per otto anni: un investimento importante, se non fosse che, al di là di qualche breve corso e qualche sporadica seduta di laurea, il progetto non si è mai concretizzato – sottolinea il Gruppo di Opposizione Alvito Bello -. Inoltre, dopo aver versato appena tre rate, l’Amministrazione comunale, a capo della quale nel frattempo era arrivato l’attuale primo cittadino Duilio Martini, decise inspiegabilmente di sospendere il pagamento della quota dovuta, violando palesemente il contratto stipulato. Nonostante i ripetuti solleciti, il Comune ha continuato a mostrarsi inadempiente, fino a quando, nel 2015, l’Università riuscì ad ottenere dal Tribunale un’ingiunzione di pagamento a carico della suddetta Associazione e del Municipio stesso. Dopo la prevedibile sconfitta nelle aule giudiziarie, sancita qualche mese fa da un’ordinanza di pagamento di ben 224.952 euro, il Comune di Alvito nelle scorse settimane si è ritrovato a dover stipulare un accordo di dilazione con La Sapienza e in forza di questo accordo dovrà versare nelle casse dell’Università l’intera somma“. Nel frattempo, mentre il Gruppo di Minoranza era in attesa di un chiarimento, in seguito all’articolo pubblicato lo scorso 19 novembre, giovedì 5 dicembre, il sindaco Duilio Martini e tutti i consiglieri si sono visti recapitare una raccomandata contente un esposto anonimo alla Procura regionale del Lazio della Corte dei Conti ed inviata contestualmente anche al Responsabile Ufficio per la Vigilanza Segnalazioni Whistleblowing dell’ANAC, dottoressa Antonia Magnotti, e al Comando provinciale della Guardia di Finanza di Frosinone. Un esposto che ripercorre le tappe principali della vicenda, sottolineando in particolare le presunte responsabilità dell’allora sindaco Giovanni Diego Ferrante e del professore dell’Università “La Sapienza” Francesco Tomei, promotore della collaborazione. “Come gruppo di minoranza abbiamo ritenuto opportuno informare la cittadinanza in merito agli sviluppi di una vicenda gravissima e sulla quale restiamo in attesa di una dichiarazione ufficiale del sindaco e di tutta l’attuale maggioranza. Considerando che diversi consiglieri e assessori che allora votarono e sostennero tale convenzione sono tutt’oggi ai vertici del Comune di Alvito”. E’ inoltre auspicabile che l’Amministrazione riesca a trovare il tempo per spiegare l’interruzione del pagamento previsto in termini di contratto e l’utilizzo del denaro che doveva arrivare nelle casse dell’Università. Caterina Paglia
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