Rapina aggravata dall’uso di un’arma.
E’ questa l’accusa per la quale nel maggio prossimo si dovrà difendere davanti al Gup Iva V. una ragazza bulgara di 26 anni residente a Ceccano che da tempo esercita il mestiere più antico del mondo lungo l’asse attrezzato di Frosinone. I fatti risalgono all’aprile scorso quando la prostituta era stata avvicinata da un cliente che dopo aver pattuito il prezzo della prestazione sessuale l’aveva fatta salire nella sua vettura. Ma una volta consumato l’amplesso la lucciola aveva tirato fuori un coltello e ferendolo ad un braccio gli aveva strappato le due catenine d’oro che aveva il collo del valore di €4000. Subito dopo si era allontanata gran velocità a bordo della sua macchina. Ma le indicazioni che aveva dato la vittima della rapina agli agenti della Questura hanno permesso di identificarla e denunciarla in tempi brevi. A conclusione delle indagini la donna è stata incriminata per rapina aggravata nel maggio prossimo dovrà comparire davanti al giudice per le udienze preliminari la prostituta sarà difesa dagli avvocati Claudia Mancini e Roberto Capobianco. Mar.Ming.
