Anagni – Commissione Sanità: nuovo atto aziendale, un passo indietro per la città

Anna Ammanniti
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Il nuovo atto aziendale della Asl di Frosinone è quasi pronto, gli amministratori comunali hanno visionato la bozza giovedì scorso, in sede di commissione sanità.

Nel nuovo atto aziendale della Asl di Frosinone sono stati individuati tre Presidi Ospedalieri: Frosinone- Alatri, Sora e Cassino. Per quanto riguarda il Presidio di Anagni è stato formulato un piano di riorganizzazione delle attività e un’integrazione con l’ospedale di Frosinone per le attività legate all’emergenza h24 coordinate dal Pronto Soccorso del P.O.F. Spaziani. Restano attive e potenziate tutte le attività: poliambulatori specialistici, una postazione screening oncologici, un centro dialisi, un laboratorio per le emergenze, una radiologia dotata di sistemi di telecomando e telediagnosi, la chirurgia ambulatoriale, le attività della medicina generale e dei servizi. L’attivazione di servizi di prevenzione e cura sulle persone malate a causa dell’inquinamento della Valle del Sacco. È previsto un Centro di Sorveglianza Sanitaria ed Epidemiologica da collocare ad Anagni. Peccato che il Presidio Salute e Ambiente di Anagni è stato più volte annunciato dal 2017 e mai realizzato; in questi giorni è stato chiuso il laboratorio analisi e le macchinette in sostituzione non sono ancora arrivate; per le emergenze inoltre non è previsto nulla. Il territorio a nord della provincia di Frosinone resta ancora una volta scoperto dai servizi legati alle urgenze, 80 mila utenti lasciati allo sbaraglio. Un atto aziendale che regala alla città di Anagni un evidente depotenziamento, viene da chiedersi: che fine ha fatto la richiesta dell’ospedale di base? Il consigliere comunale Valeriano Tasca, vice presidente della commissione sanità, amareggiato esprime contrarietà all’atto aziendale: “Giovedì in commissione sanità abbiamo visionato la bozza del futuro atto aziendale. Lo dico da subito che a me non piace. In sede di assemblea dei sindaci bisogna far valere le nostre ragioni. Si deve dare seguito a quella che è stata la battaglia di agosto 2018 e comunque degli anni precedenti. È ora di pretendere un punto di emergenza per i codici bianchi e gialli e la stabilizzazione dei pazienti. Serve una struttura organizzata con almeno 5 medici. Serve inoltre staccarci da Alatri e creare l’area Anagni Ferentino così che nel futuro si possa avere un Ospedale per l’area nord. Bisogna metterlo a chiare lettere sull’atto aziendale altrimenti sarà l’ennesima pugnalata ai cittadini di Anagni”. Anna Ammanniti
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