Veroli – Chiesa Madonna degli Angeli, restaurati l’affresco della cona di San Mauro e l’edicola della Crocifissione

Alessandro Andrelli
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Due opere dal valore storico artistico importante, che tornano ad antica bellezza grazie alle sapienti mani di Federica Valente.

La chiesa rurale della Madonna degli Angeli sorge a due chilometri dal centro storico. Si narra che Santa Salome giungendo dalla Palestina nella città di Veroli insieme a Biagio e Demetrio, istituì qui la prima comunità cristiana sostando dove oggi sorge la chiesetta. Gli affreschi interessati dall’intervento di restauro conservativo si trovano dietro l’attuale altare maggiore, nell’edicola che un tempo era luogo di preghiera. In seguito divenne il punto centrale dell’azione liturgica. Eliminate e ridotte le originarie coperture sul fronte appaiono delle colonne, parte di un architettura dipinta. Nella parte centrale, predomina la figura della Madonna che allatta il Bambino, in trono. Dietro di loro si apre uno splendido sfondo paesistico con vegetazione arborea e marina. La prospettiva è accentuata dalla presenza di un pavimento a mattonelle bianche e rosse. A destra di chi guarda, sulla parete laterale, appaiono due Santi che delle scritte malamente conservate, indicano Mauro e Demetrio. A sinistra appaiono Santa Salome e San Biagio. Sotto l’archetto, invece, predomina, tra delle nuvole, la figura a mezzo busto del Padre benedicente. Lo storico Marcello Stirpe attribuisce gli affreschi al pittore Antonio Aquili, meglio noto con il nome di Antoniazzo Romano. Il dipinto è un affresco anche se alcuni particolari potrebbero essere stati realizzati a secco, come l’aureola ed il velo della madonna. Le conchiglie, simbolo del pellegrino, sono state realizzate con il colore bianco di calce. Lo stato di conservazione del dipinto non era purtroppo dei migliori. Interessante scoperta è stata quella di rinvenire al di sotto dell’intonaco di rifacimento delle tracce di un affresco precedente a quello che vediamo oggi. Il primo intervento è stato quello dell’eliminazione dell’intonaco cementizio. Alcune stuccature ritenute idonee sono state conservate. Probabilmente proprio sotto il dipinto attuale della Madonna con il Bambino, ce ne potrebbe essere uno più antico. Non meno importante l’intervento di restauro sull’Edicola della crocifissione che comprende dipinti murali e un crocifisso ligneo policromo. Purtroppo nel corso dei secoli tutta la statua del Cristo morente è stata più volte ridipinta. La croce lignea originale è stata sostituita in un precedente intervento, quella che è giunta fino a noi, sicuramente abbastanza recente, presenta il cartiglio con la scritta I.N.R.I unico particolare originale. Lateralmente sono raffigurati Maria e San Giovanni Evangelista. Questi ultimi sono stati protagonisti di un interessante scoperta: dopo l’intervento di pulitura, sono tornate visibili le lacrime che scendono dai loro occhi. Sabato pomeriggio, alle ore 17, si terrà l’attesa cerimonia di inaugurazione con la presentazione degli interventi eseguiti dalla dottoressa Valente. Domenica alle ore 9, la santa messa sarà presieduta da monsignor Ambrogio Spreafico.
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