Il Gip del Tribunale di Cassino Scalera ha appena rinviato a giudizio tutti gli imputati collegati alla questione dei brogli elettorali che sarebbero avvenuti nelle tornata elettorale dell’11 giugno 2017 a Piedimonte.
L’udienza è stata fissata il 4 marzo 2020 davanti al giudice Tavolieri. Il sindaco Gioacchino Ferdinandi si è costituito in proprio come parte civile. Ricordiamo che a fine settembre 2018 il personale della Squadra Informativa del Commissariato di PS Cassino e della Squadra di Polizia Giudiziaria della Sostituto Procuratore della Repubblica dott. Roberto Bulgarini Nomi ha eseguito la misura cautelare personale degli arresti domiciliari (poi revocata) emessa dal GIP dott. Gabriele Montefusco nei confronti Ettore Urbano, 63 anni, candidato sindaco al comune di Piedimonte San Germano nelle tornata elettorale dell’11 giugno 2017. Al termine delle operazioni elettorali era risultata vincente per soli 32 voti la lista “Piedimonte Ora” collegata al candidato Sindaco Ferdinandi Gioacchino nei confronti della lista “Azione Comune” collegata al candidato Ettore Urbano. L’attività investigativa condotta, coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica dott. Roberto Bulgarini Nomi, ha consentito di acquisire univoci elementi probatori in ordine alla condotta dell’Urbano e di altri soggetti indagati, i quali, al fine di predisporsi una valida motivazione per presentare ricorso elettorale presso il Tribunale Amministrativo Regionale (ricorso successivamente presentato dal candidato sindaco Urbano Ettore) alteravano 59 schede elettorali riportanti il voto a favore della lista “Piedimonte Ora”, apponendo su ciascuna di esse un disegno geometrico all’interno del simbolo di tale lista. Red. Cas.
