Settefrati – Trovato senza vita nella sua abitazione l’ebanista Erich Schuler

Caterina Paglia
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Era un ebanista amabile, amico della montagna e degli animali, disponibile con tutti e dotato di uno spirito libero che ha mantenuto fino alla fine. Si tratta di Erich Schuler, 61enne austriaco, ma residente da anni a Settefrati, trovato senza vita alle prime luci dell’alba presso la sua ultima abitazione in via Macinara.

A fare la triste scoperta è stato un suo caro amico del posto che, non sentendolo rispondere al cellulare, si è immediatamente precipitato nella sua casa. Il caro Erich era malato da un paio di anni e negli ultimi tempi si era particolarmente aggravato. Era costantemente in contatto con il sindaco Riccardo Frattaroli che nel 2010, nonostante vivesse da circa 20 anni nel territorio settefratese, era riuscito a muovere la burocrazia al fine di renderlo cittadino residente. Non potendo contare su una famiglia, una volta giunto in Italia dal piccolo centro austriaco di Dornbirn, al suo fianco non sono mai mancati gli amici, tra i quali proprio il primo cittadino Frattaroli e i Servizi sociali. Amava vivere a modo suo: non a caso aveva un legame speciale con la montagna, fino a quando la salute glielo ha concesso, infatti, ha vissuto nel suo capanno a Valle Fischia, all’altezza di ben 1400 metri. “Amava vivere a modo suo – ha raccontato commosso il sindaco di Settefrati – e noi tutti lo rispettavamo pienamente. Ricordo ancora il suo arrivo in paese e quando, al mio primo mandato, dopo una lunga battaglia burocratica, ottenni finalmente tutte le opportunità per regolarizzarlo. Oltre ad essere l’amico di tutti, era ormai diventato un personaggio di Settefrati, presente ad ogni manifestazione paesana. Resterà per sempre nel mio cuore e in quello di quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo”. Dopo il ritrovamento del copro senza vita del signor Schuler, sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di San Donato, la Polizia locale, il medico legale Ovidio Cedrone, la dottoressa Giusy Cedrone, la consigliera comunale Annamaria Malizia e l’assistente sociale Lucia Leone. Una volta disposto il nulla osta, la salma di Erich Schuler è stata consegnata al sindaco Riccardo Frattaroli che, in accordo con il parroco Don Antonio Molle, ha disposto che la stessa venisse condotta presso la Chiesa Madre di Santo Stefano, dove al momento è esposta. Domani mattina alle 10 si svolgeranno le esequie funebri, seguite dall’accompagno in cimitero, a carico del Comune.Nel frattempo è stata anche informata l’Ambasciata austriaca a Roma. Un ultimo saluto ad una persona buona, umile e libera. Lo piangeranno in tanti, anche le montagne che lo hanno ospitato. Caterina Paglia
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