Diciotto anziani accompagnati in cabina a votare da parenti o conoscenti senza avere l’autorizzazione da parte dell’Asl. A questo da aggiungere alcune schede sparite e dei pacchi che dovevano restare sigillati trovati aperti. Stiamo parlando delle votazioni del 10 giugno scorso quando a Torrice è stato eletto sindaco Mauro Assalti. Il distacco con l’avversario è stato soltanto di 4 voti. Va da sè che i voti di quegli anziani accompagnati in cabina senza autorizzazione dell’Asl abbiano un peso non indifferente sull’intera vicenda. Di certo c’è che a seguito di un esposto degli avversari di Assalti, sta indagando la procura di Frosinone.
Da indiscrezioni raccolte risulta che le attestazioni mediche della Asl di Frosinone risulterebbe che per ben 11 elettori sia stata esclusa dal medico incaricato sia la presenza delle patologie di natura fisica per rendere il voto a domicilio, sia di quelle ultime escludono il diritto al voto. Ben 11 elettori non autorizzati avrebbero votato con un accompagnatore in cabina. Otto di questi erano muniti del timbro “Avd” che significa diritto voto assistito sulle loro tessere. Altri otto invece, anche loro muniti dello stesso timbro sarebbero stati accompagnati in cabina senza che l’Asl avesse ricevuto regolare richiesta. Indagini a tutto campo su chi potrebbe aver dato l’ok a quei timbri. Sempre secondo indiscrezioni raccolte altri cinque sarebbero parenti dei candidati. Inutile dire che tale stato di cose ha esacerbato non poco gli sconfitti che hanno presentato ricorso al Tar denunciando quello che a loro dire sembrerebbe un illecito, in procura. E proprio il nuovo capo dei pubblici ministeri Adolfo Coletta ha ritirato quelle che erano le richieste di archiviazione decidendo di riaprire le indagini.
