Anagni – Urban Works, corruzione e appalti: tre arresti (video)

Anna Ammanniti
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Dall’inchiesta Urban Waste, la brillante operazione dei Carabinieri Forestale dell’estate scorsa, nasce Urban Works, filo conduttore la stessa ditta con sede anagnina, implicata in entrambi le inchieste. Per i destinatari delle misure cautelari si ipotizza il reato di corruzione.

Gli uomini del N.I.P.A.A.F.  guidati dal maggiore Vitantonio Masi, del Gruppo Carabinieri Forestale di Frosinone diretto dal col. Luisa Corbetta, questa mattina hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di sei misure cautelari nei confronti di imprenditori e funzionari pubblici. Il Gip ha accolto le richieste della Procura di Frosinone e il tecnico del Comune di Piglio con due imprenditori di Anagni sono finiti agli arresti domiciliari. Altre tre persone hanno ricevuto misure interdittive del divieto di contrattare con la pubblica amministrazione. Uno di questi imprenditori, residente nel Comune di Sgurgola, ha avuto anche il divieto di dimora nel Comune di Piglio. Gli altri due imprenditori, residenti nel Comune di Roma, hanno avuto il divieto di dimora nella provincia di Frosinone. Attraverso l’esame di una massiccia mole di documenti con attività di intercettazioni telefoniche e ambientali, gli investigatori hanno riscontrato le ipotesi delittuose dell’operazione Urban Works. Protagonista dell’inchiesta l’affidamento di due appalti presso il Comune di Piglio. La prima gara di appalto riguarda l’efficientamento energetico di un edificio scolastico per un valore di 467 mila euro. I fatti ruotano intorno a due società, una di Roma e l’altra di Anagni, i cui rappresentanti si accordavano circa l’affidamento dei lavori, oggetto della gara. L’accordo prevedeva la partecipazione formale alla gara da parte della sola società di Roma, che in caso di aggiudicazione, avrebbe svolto i lavori a metà con la ditta di Anagni. In base all’ipotesi investigativa, per vincere la gara ed ottenere l’affidamento, un rappresentante della società di Anagni aveva contattato il tecnico comunale di Piglio, responsabile del procedimento ma non membro della commissione, che in cambio di denaro favoriva la società di Roma, partecipante alla gara. Il tecnico del Comune di Piglio aveva “suggerito” alla società come fare le offerte, puntando soprattutto su quella tecnica, in modo da poter superare qualitivamente le offerte delle altre imprese. Quindi la ditta di Roma presentando l’offerta tecnica con maggior punteggio, grazie alle “migliorative” contenute nella stessa, si era aggiudicata l’appalto. L’altro affidamento oggetto dell’indagine riguarda i lavori di disinfestazione del territorio del Comune di Piglio effettuati nell’estate 2018. Sempre il tecnico comunale ha affidato direttamente l’appalto alla società di Anagni, in cambio di benefit a suo favore, tipo macchine in autonoleggio. I lavori sono stati affidati senza un preventivo, senza una determina di affidamento, senza una ricerca di mercato, ma sono stati eseguiti dalla ditta di Anagni e pagati dal Comune di Piglio direttamente con determina di liquidazione. Vista la gravità dei reati contestati e il concreto pericolo di reiterazione degli stessi, il Gip del Tribunale di Frosinone su richiesta dei Pm precedenti ha ritenuto di applicare le misure cautelari. Anna Ammanniti
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