<<Sulla vicenda del Registro Tumori della Asl di Frosinone, si continuano a registrare provvedimenti che non accelerano, in alcun modo, il processo di piena funzionalità efficienza ed efficacia, processo che poi dovrebbe perfezionarsi con l’indispensabile accreditamento AIRTUM, cosa che ancora non è stata fatta>>. A sostenerlo è il consigliere Danilo Magliocchetti che interviene sul delicato tema.
<<L’ultimo provvedimento in ordine di tempo spiega Magliocchetti – è la delibera 1969 del 31.10.2019 avente ad oggetto, “Unità funzionale Registro Tumori”, laddove la ASL dispone l’ennesima modifica. Infatti, già in data 23.01.2019 con delibera 147 l’Unità Funzionale R.T. della locale ASL era transitata presso la UOC Epidemiologia Valutativa Sistema Informativi sanitari controllo di gestione. Di fatto, una UOC che, nell’organigramma aziendale, è una struttura in staff alla Direzione strategica. Tuttavia, come riportato nella delibera del 31 ottobre, il Regolamento attuativo della Legge regionale 7/2015 “Istituzione del Registro Tumori di popolazione della Regione Lazio” prevede che il RT sia allocato nel Dipartimento di Prevenzione e che vengano definiti anche i referenti medici responsabili ed il personale addetto alla rilevazione, codifica ed archiviazione dei dati. A tal fine, ed in coerenza con quanto sopra, la suddetta delibera 1969, alloca dal 1 novembre 2019, l’Unità Funzionale R.T. presso il Dipartimento di Prevenzione, individua come Responsabile il Dirigente Medico presso la UOC Igiene e sanità pubblica, nonchè 2 collaboratori professionali infermieri, che verranno individuati a loro volta, da parte del Direttore del Dipartimento di prevenzione. In pratica, si cambia ancora il Responsabile, rispetto a quello individuato a gennaio che era quello della UOC Epidemiologia Valutativa Sistema Informativi sanitari controllo di gestione. bisogna inoltre individuare, ex novo, i 2 collaboratori professionali, addetti alla rilevazione, codifica ed archiviazione dei dati. Tutto questo, con il serio rischio di perdere, se dovessero essere altri, le esperienze acquisite da parte di coloro che hanno lavorato prima sul RT, in termini di operatività di quasi un anno di lavoro. E’ chiaro che non è, ovviamente, in alcun modo in discussione l’ultima delibera 1969 del nuovo Direttore Generale, che, sicuramente, ha messo rimedio ad un provvedimento precedente, o comunque ad una non conformità rispetto al Regolamento di attuazione. Quello che si contesta, è l’approccio approssimativo e superficiale ad un problema, quello del Registro Tumori, che invece dovrebbe essere affrontato con la più grande cura, attenzione e scrupolo. E’ auspicabile, a questo punto, che il Direttore Generale, come è intervenuto, correttamente, a sanare la criticità della corretta allocazione della Unità Funzionale RT, possa imprimere anche una doverosa accelerazione all’intero processo, di piena definita e definitiva funzionalità, del Registro Tumori della Asl di Frosinone>>.
