Intensa ed incisiva l’attività antibracconaggio dei Carabinieri Forestale del Gruppo di Roma, che sotto le direttive del comandante col. Giuseppe Lopez, hanno sequestrato diversi fucili, richiami elettronici, denunciati cacciatori ed emesse numerose sanzioni amministrative.
L’importante operazione Re-call 4, l’attività di contrasto all’esercizio illecito della caccia, ha portato i primi risultati con l’impiego dei militari delle Stazioni Carabinieri Forestale dipendenti dal Gruppo Carabinieri Forestale di Roma. I primi dati parlano di 15 fucili da caccia, 9 richiami elettronici sequestrati a cacciatori in corso di attività venatoria, 3 richiami elettronici sequestrati a carico di ignoti; 15 cacciatori denunciati e 24 violazioni amministrative contestate per circa 4.000 € complessivi. I controlli hanno interessato più di 100 cacciatori e si sono concentrati sul Litorale Romano, nella valle Tiberina e nella valle dell’Aniene. Per la prevenzione e repressione dei reati di bracconaggio sono state impegnate le Stazioni dei Carabinieri Forestale di Civitavecchia, Tolfa, Manziana, Sant’Oreste, Palombara Sabina, Palestrina, Guidonia Montecelio, Pomezia, Roma, Ostia, Velletri, Monterotondo, in collaborazione con le guardie venatorie volontarie della L.I.P.U. il cui apporto professionale ed operativo ha dato un contributo sostanziale all’attività di controllo. Purtroppo ancora oggi ci sono molti illeciti nell’esercizio dell’attività venatoria, illeciti che spesso sfociano nel bracconaggio vero e proprio, con attuazione di pratiche illegali e che configurano anche i reati di maltrattamento e uccisione di animali. Anna Ammanniti
