Anagni – Casa Barnekow entra nella Rete delle Dimore Storiche del Lazio

Anna Ammanniti
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La Regione Lazio ha annunciato la promozione del bene culturale “Casa Barnekow”, nella Rete delle Dimore Storiche del Lazio.

L’annuncio è stato dato durante un incontro pubblico fortemente voluto da Guglielmo Viti, conoscitore della storia del barone Barnekow, dal dott. Nello Di Giulio, consigliere comunale referente per l’occasione con Regione Lazio ed appassionato della storia della propria città e dal sig. Oreste Cerasaro, proprietario dell’edificio. Casa Barnekow entra nella Rete delle Dimore Storiche del Lazio e ben presto lo stabile sarà contraddistinto con l’importante logo di qualità e di pubblico interesse culturale, inizia così un nuovo percorso a servizio dello sviluppo della città. La Regione attraverso l’Agenzia del Turismo provvede, per i beni culturali inseriti in Rete, a realizzare campagne promozionali finalizzate alla conoscenza ed alla fruizione pubblica proponendoli in nuovi itinerari turistici attraverso strategie multicanale. La Rete delle Dimore Storiche del Lazio è stata promossa dalla Regione Lazio per valorizzare sempre l’immenso patrimonio costituito da castelli, complessi architettonici, monasteri, chiese, conventi, palazzi e dimore storiche, parchi e casali. Durante l’incontro è stata sottolineata la necessità di avere sinergia tra operatori pubblici e privati, come tra quartieri e cittadini. La messa in rete domestica dei diversi attrattori da Piazza Innocenzo III al Viale Regina Margherita, passando per l’enorme potenziale dell’atteso Parco Archeologico di Piscina , consentirebbe di perseguire concretamente la vocazione turistica della città di  Anagni con benefici sociali ed economici diffusi. Nello Di Giulio si è soffermato sul ruolo strategico di “attrattore turistico” che sarà Casa Barnekow beneficiando l’intera città, estendendo l’interesse di molti visitatori dall’acropoli cittadina fino al Quartiere Cerere, già ben attrezzato nell’accoglienza pedonalizzata e nella qualità dell’offerta commerciale sostenuta dalla relativa associazione. Oreste Cerasaro, visibilmente commosso nell’emozione del traguardo raggiunto, ha raccontato di un’attenzione di mecenatismo portata avanti da anni e che, finalmente, nell’incontro con Guglielmo Viti ha trovato interesse, capacità, studi e conoscenze in grado di riportare Casa Barnekow al suo naturale ruolo storico di luogo di cultura, visioni ed emozioni. Ha chiuso l’incontro l’intervento del dott. Guglielmo Viti, che ha sintetizzato l’assoluto valore dei messaggi alchemici, storici e religiosi scolpiti su lapidi o artisticamente dipinti dal barone nella sua “Tribuna Albertina”.  Leggendo alcune frasi lasciate sul registro dei visitatori, Viti ha fatto toccare con mano a tutti i presenti l’altissima soddisfazione espressa da ognuno che visita la “Casa” e ne legge o ne ascolta le affascinati storie vissute. L’ambito riconoscimento di Dimora Storica della Regione Lazio, come già per Palazzo Bonifacio VIII e l’Abbazia della Gloria, porterà grandi benefici al turismo cittadino. Anna Ammanniti  
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