Provincia – Classifica criminalità, Magliocchetti: “Bene Frosinone ma attenzione al’usura”

Irene Mizzoni
3 MIn Lettura
Il Consigliere Comunale di Frosinone, Danilo Magliocchetti interviene a margine della pubblicazione da parte del Sole24Ore  degli indici della criminalità delle province italiane.

<<Dai dati pubblicati oggi dal quotidiano economico il Sole 24 ore, circa l’indice della criminalità nelle 106 province italiane – dice Magliocchetti – che analizza le denunce registrate nel 2018, relative al totale dei delitti commessi, emerge che la provincia di Frosinone, con il 96 posto generale assoluto, è un territorio abbastanza tranquillo, per quanto riguarda la criminalità. Questo positivo risultato lo si deve, senza ombra di dubbio, all’encomiabile e prezioso lavoro di prevenzione e repressione dei reati che, quotidianamente, svolgono tutte le forze dell’ordine e, per questo, vanno pubblicamente ringraziate. La provincia di Frosinone, in particolare, risulta la migliore di tutte quelle del Lazio, laddove la classifica finale testimonia questa situazione: FR. 96 RI 82 LT 43 VT 70 RM 6 Tralasciando quella di Roma ovviamente, che costituisce storia a se, per numeri stratagicità politica e territoriale, dimensioni abitanti e ogni ulteriore evidente valutazione, la provincia di Frosinone dimostra una invidiabile collocazione nel Lazio dal punto di vista di molti reati e della criminalità. Andando ad analizzare le varie tipologie di reati la Ciociaria si piazza: Furti con destrezza 77 Furti esercizi commerciali 75 Furti abitazione 83 Rapine 83 Furti auto 72 In questo positivo contesto, fotografato dalla classifica generale del Sole 24 ore, sono 2 tipologie di reati, che interessano la provincia di Frosinone, che devono indurre a precise riflessioni e quindi aumentare la soglia di attenzione. Nello specifico questi reati: Usura 16 Incendi 44 Il 16 posto assoluto in Italia per reati legati all’usura, non può tranquillizzare nessuno, come il 44 posto per incendi dolosi, che in un certo qual modo potrebbero questi ultimi, il condizionale è assolutamente d’obbligo, essere, in alcuni casi di usura, strettamente correlati. In un momento storico e sociale di grande difficoltà economiche, non solo per le famiglie, ma anche per tante piccole e micro imprese, che non riescono ad avere accesso al credito, il ricorso ai prestiti usurai, potrebbe essere una pratica molto diffusa in Ciociaria. stando ovviamente ai dati pubblicati oggi. Quello che emerge chiaramente è che in un contesto territoriale sicuramente abbastanza tranquillo, bisogna comunque mantenere la guardia ancora più alta, nei confronti dei reati legati all’usura. Magari intensificando i controlli da un lato, e i momenti di dibattito e confronto dall’altro, eventualmente coinvolgendo anche le associazioni di categoria e gli istituti di credito, per evidenziare, in maniera ancor più chiara ed inequivocabile, quali sono i rischi e le conseguenze per coloro che, loro malgrado, finiscono in mano agli usurai>>.
Condividi questo articolo
Nessun commento