Anagni – Emergenza acqua San Bartolomeo, Otuc: “Utenti in regola senza oneri aggiuntivi”

Anna Ammanniti
4 MIn Lettura
L’Otuc – Organismo di Tutela degli Utenti e consumatori del servizio idrico integrato, con il presidente Angelo Terrinoni da mesi sta studiando il problema dell’acqua del quartiere periferico di San Bartolomeo.

L’anno scorso il Comune attraverso la stipula di un contratto consegnò l’acquedotto di San Bartolomeo ad Acea Ato 5, impegnandosi a regolarizzare tutti gli utenti sprovvisti di contatore. Il gestore idrico ha atteso un anno l’adempimento del contratto, dopo di che qualche giorno fa con un ultimatum, ha annunciato il distacco dell’acqua alle 350 famiglie che vivono a San Bartolomeo. L’Otuc ha proposto ed ottenuto da Acea, l’esonero del pagamento delle somme pregresse per gli utenti che faranno l’allaccio.   Le parole del presidente Otuc Angelo Terrinoni: “Già prima della scorsa estate i portavoce dei residenti della popolosa contrada di San Bartolomeo ad Anagni si erano rivolti all’Otuc – Organismo di Tutela degli Utenti e consumatori del servizio idrico integrato, ed erano stati ricevuti presso il Palazzo della Provincia di Frosinone. Vista le complesse trattative in corso tra comitati di cittadini, amministrazione comunale di Anagni, Acea Ato 5 Spa e Sto con il coinvolgimento anche del Prefetto di Frosinone, si era inizialmente deciso di monitorare gli sviluppi  della vicenda, senza intervenire direttamente. Tuttavia di fronte all’annunciato fallimento del percorso concordato tra amministrazione di Anagni ed il Gestore, con quest’ultimo che pubblicamente annunciava l’imminente interruzione della fornitura idrica a tutta la contrada, come Presidente della massima istituzione pubblica a tutela degli utenti del servizio idrico ho voluto partecipare all’incontro tenutosi ieri presso la sede della Sto. Troppo grandi gli interessi in ballo: non solo le legittime richieste e diffidenze dei cittadini di San Bartolomeo, il diritto alla fornitura di un bene essenziale, il diritto di tutti gli utenti ciociari a non doversi più sobbarcare nelle proprie future bollette anche i costi ed i consumi della contrada. Per questo l’apertura di una finestra di 40 giorni per permettere ai cittadini di S. Bartolomeo di regolarizzare la propria posizione è un buon punto di partenza. Una moratoria necessaria, che mette gli utenti al riparo dal rischio distacco, consentendo loro di regolarizzare la propria posizione senza oneri aggiuntivi. Un ulteriore passo verso il completo recupero di volumi di acqua precedentemente mai fatturati, che resta la via maestra da seguire per poter pensare ad un sensibile abbattimento, nel prossimo triennio, delle tariffe per il servizio idrico. Affinché non si verifichino altri intoppi o nuove fasi  di stallo, nei prossimi giorni verrà istituito di concerto con l’amministrazione, un apposito sportello informativo presso i locali della scuola comunale di San Bartolomeo, a cui potranno rivolgersi i residenti per avere tutte le informazioni necessarie su diritti e doveri degli utenti e del gestore del servizio idrico, a partire dal bonus sociale idrico per le famiglie a basso reddito. Resta, purtroppo, il problema del malfunzionamento del depuratore che serve gli utenti di San Bartolomeo. Rispetto a questa grave criticità, dai preoccupanti risvolti ambientali, ci aspettiamo un’immediata accelerazione da parte sia dell’amministrazione che del Gestore.” Anna Ammanniti
Condividi questo articolo
Nessun commento