(di Alessandro Andrelli) Colpo di scena nel gruppo di governo di De Donatis perché la nuova riorganizzazione, di cui tanto si parla da tempo, inizia a sorpresa proprio dalla Giunta. Dopo quasi tre anni e quattro mesi della peggiore maggioranza che Sora ricordi a memoria d’uomo, il personale del Comune è in procinto di essere riorganizzato di nuovo (l’obiettivo è immobilizzare ancora di più la macchina amministrativa naturalmente!!!), ma le prime novità riguardano proprio la sfera politica.
Il colpo di scena risale a venerdì pomeriggio (4 ottobre) quando si diffonde la notizia che la signora Taglialatela ha rassegnato le dimissioni per “motivi personali” e che la sua delega è stata immediatamente affidata a Daniele Tersigni. Il tutto dopo una mattinata normale in cui, dicono, l’assessore al commercio avrebbe lavorato negli uffici comunali alle iniziative di Natale 2019. Un comportamento che sarebbe da definire a dir poco bizzarro per una con “motivi personali” così seri da doversi dimettere. Considerato poi che la sostituzione è avvenuta contestualmente alle dimissioni, non resta che pensare ad una decisione “di regia” presa da tempo, senza coinvolgimento della protagonista che si è ritrovata probabilmente pugnalata alle spalle. “L’Impasto” è servito!!! Lino Caschera, Fausto Baratta e Daniele Tersigni oltre ad essere soci nella vita, si ritrovano fianco a fianco a comandare la città, ricoprendo ruoli di grande potere. Sembra un monopolio!!! Voci di corridoio dicono che Daniele Tersigni sia espressione diretta di Mosticone, ma non si sa quanto questo sia vero e quanto faccia parte di un gioco politico molto ben architettato. Sta di fatto che con tale mossa De Donatis blinda la Paolacci che, quasi per caso (guarda un po’!), diventa di nuovo elemento indispensabile in giunta per assicurare la quota rosa. Coletta è beffato elegantemente e, senza considerazione alcuna, continua a essere usato soltanto per alzare la mano in consiglio. Non serve dimostrare altro. Così, mentre il gruppo di De Donatis è impegnato in giochi politici e in divisioni di potere, Sora cade a suolo frantumata in milioni di pezzi. Polverizzata da tempo sotto tutti i punti di vista, oggi osserva inerme il “mostro antenna” di via Cellaro, posizionata perché, per ben due volte, il dirigente non legge la pec (ma è mai possibile???). Si grida allo scandalo e contemporaneamente una notizia ancora più grande sconvolge la città. A dicembre la Farmacia comunale chiuderà! Crollano al suolo le ultime macerie rimaste. Dopo aver eliminato quasi tutte le fonti di reddito delle casse comunali, giunge anche il momento della Farmacia. Il popolo scende in rivolta. Commenti terribili ovunque su De Donatis, sui suoi e sulle motivazioni di tale e tanto accanimento per una società in attivo. È guerra aperta ed anche chi era a favore della piattaforma civica oramai o si è dileguato o urla contro. Impossibile difendere l’indifendibile! De Donatis è finito. Farebbe meglio fare mea culpa e dileguarsi in silenzio, ma anche per capire quando bisogna uscire di scena serve intelligenza politica e nel caso specifico proprio non c’è! Alessandro Andrelli
