Arpino – Un pericoloso “ramificato” di arbusti sulla strada, è tempo di potare o di multare

Sara Pacitto
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L’art.29 del Codice della Strada obbliga i proprietari confinanti con le vie pubbliche ad eseguire la corretta manutenzione delle siepi e delle piante, tagliando i rami che si protendono oltre il confine stradale, affinché questi non compromettano la visibilità o non rappresentino un potenziale intralcio e pericolo per gli utenti della strada. Chiunque violi le disposizioni del presente articolo è soggetto a sanzione amministrativa: da euro169,00 ad euro680,00 più l’accessoria nel caso il titolare non ottemperi, nonché l’obbligo del ripristino dei luoghi.

Su via Pietro Nenni, nel tratto finale che incrocia via Bonomi a Carnello, così come testimoniano le foto, ci sono dei rami che “entrano” in maniera prepotente sulla strada pubblica. Il filone di arbusti appartiene ad un giardino privato il cui proprietario ha provato a contenerne la folta chioma con dei pannelli di recinzione, ma il risultato è evidentemente parziale. Pedoni, ciclisti, motociclisti ed autovetture in transitano vengono “pettinati” dalla vegetazione; le fronde, inoltre, intrappolano le antenne posizionate sul tetto dei veicolo, i box portabagagli e così via. Disagi ancor più disastrosi per autobus, circolari, furgoni: i rami sbattono sul parabrezza e sugli specchi retrovisori; per evitare il danno, i conducenti sono costretti a manovre azzardate per allargarsi sulla strada, invadendo la corsia opposta e provocando intralcio alla viabilità, proprio in prossimità di un incrocio pericoloso e parecchio trafficato. È inconfutabile che la vegetazione metta a rischio la sicurezza degli utenti della strada: nasconde le angolazioni stradali, limita l’uso della strada restringendone di fatto la carreggiata, può causare incidenti, può recare danni alle persone e/o alle cose. È necessario che vengano fatti rispettare gli obblighi previsti dalla legge, al fine di garantire la corretta e sicura fruibilità della via pubblica da parte dei cittadini. Il taglio e la potatura, in questi casi, non sono a carico dell’Ente titolare della strada: è il proprietario del terreno in cui si trovano le piante ad essere obbligato alla cura delle stesse, anche ripulendo la carreggiata da eventuali foglie, rami e quant’altro cada su di essa. Opere ritenute “di ordinaria manutenzione” che devono essere poste in essere in maniera periodica. Al contrario, il proprietario che è anche custode, sarà responsabile di tutti i danni cagionati. Sempre su via Pietro Nenni, direzione Arpino, poco prima della situazione anzi descritta, stesso contesto per un canneto che costeggia il fiume, i cui fusti si riversano per strada, in piena curva: forse appartiene al medesimo possessore? Per tutta l’estate la macchia di giunchi è stata motivo di preoccupazione da parte di residenti e gestori di attività commerciali limitrofe, per eventuali incendi oltre che essere dimora di rettili ed insetti. Adiacente al canneto ci sono anche un poliambulatorio ed uno studio medico pediatrico. Entrambe le realtà sono già state segnalate agli organi competenti, tra cui la Polizia Locale del Comune di Arpino, con l’auspicio che non si perda altro tempo per intimare l’obbligo in essere al proprietario indifferente. Sara Pacitto
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