Il consigliere comunale di minoranza Valeriano Tasca commenta la vicenda legata ai semafori dissuasori, acquistati dal Comune per essere installati ad Osteria della Fontana.
“La storia dei semafori dissuasori da installare presso Osteria della Fontana ha dell’incredibile e fa capire bene come siamo amministrati. La domanda che molti cittadini si stanno ponendo in queste ore è: ma non si poteva sentire prima Astral o Anas? Forse si sarebbe risparmiato qualche euro. I cittadini, infatti, devono sapere che il Comune di Anagni ha impegnato 34mila euro in affidamento diretto ad una società di Anagni per la fornitura e posa in opera di 1 impianto semaforico pedonale e 2 impianti semaforici dissuasori. In più ha speso 3660 euro per la relazione geologica da inviare al genio civile per l’installazione dei semafori e impegnato anche 1903 euro per la direzione dei lavori ad un professionista. Quando dissi che non vedevo molta discontinuità tra certe mosse della giunta Bassetta e quelle della giunta Natalia ecco a cosa mi riferivo. Da chiarire che se l’acquisto dei semafori venne deciso dalla precedente giunta, l’acquisto vero e proprio è avvenuto con questa, visto che proprio un anno fa venne deciso l’estensione dell’affidamento. Inoltre ci tengo a dire che bastava andare un po’ su internet, non su Facebook, per cercare informazioni sulla legittimità dei semafori dissuasori e si sarebbe incappati nella nota del Ministero dei Trasporti del 2007 che spiega bene l’utilizzo dei semafori dissuasori e consiglia che nei centri abitati possono essere operati gli interventi infrastrutturali come da direttiva ministeriale del 2001. Nel dicembre del 2018 stranamente il sindaco nell’incontro con il Comitato di Osteria della Fontana, come recita un articolo su un noto quotidiano on line, affermò che i semafori non erano ancora stati installati per problematiche relative alla carenza di personale dell’ufficio tecnico, ma che i semafori “intelligenti” sarebbero stati installati a fine gennaio del 2019. L’ho detto tante volte e lo ripeto, si deve iniziare a gestire bene il denaro pubblico con una seria programmazione e piani ben precisi. Altro che selfie su Facebook”. (Foto dal web)
