I sei consiglieri di minoranza ieri attraverso comunicazione pec hanno chiesto al prefetto Ignazio Portelli un intervento, in merito alla sospensione di distacco utenze idriche quartiere San Bartolomeo.
Fernando Fioramonti, Gianluigi Ferretti,Valeriano Tasca, Sandra Tagliaboschi, Nello Di Giulio e Antonio Necci, hanno richiesto l’ intervento del prefetto di Frosinone Ignazio Portelli, affinché disponga la sospensione delle attività di distacco delle utenze di somministrazione di acqua a tutte le utenze del quartiere di San Bartolomeo. Il quartiere è sito alla periferia del Comune di Anagni, consta di circa 350 nuclei familiari ed è stato costruito come quartiere privato nel 1966. Ad oggi oltre le abitazioni dei residenti sono presenti numerose attività commerciali, una chiesa e una scuola elementare afferente al Primo Circolo Comprensivo di Anagni. A fine anni 90 inizia il percorso di demanializzazione del quartiere con l’acquisizione nel 1996, da parte del comune di Anagni del pozzo, del serbatoio e dell’impianto idrico. In data 27/06/2003 con rep 7205 tra il Presidente della Provincia di Frosinone e l’ATO 5 Frosinone s.p.a (in seguito denominato Acea ATO 5 s.p.a) è stata stipulata la convenzione per la gestione del Servizio Idrico Integrato. A partire dal 2004 Acea ATO 5 s.p.a ha assunto la gestione del SII del territorio nel comune di Anagni ad esclusione della rete idrica e fognaria insistente proprio in località San Bartolomeo. Il gestore (Acea ATO 5 s.p.a) ha gestito e gestisce all’interno della suddetta area sia l’impianto di depurazione sia il pozzo e il serbatoio. Pertanto le utenze idriche ricadenti nel quartiere risultano prive di misuratore idrico. Nel 2017 con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 29 del 08-11-2017 il Comune di Anagni acquisisce al patrimonio comunale le sedi stradali e il verde del complesso residenziale in località San Bartolomeo. In data 01/10/2018 con pro 8176/2018 la Segreteria Tecnica Operativa di AATO5 ritiene non più differibile la regolarizzazione delle utenze servite dalle reti idriche e fognarie in località San Bartolomeo sprovviste di misuratore idrico. In data 16/10/2018 presso la sede della STO ATO5 a Frosinone viene redatto il “verbale di conferimento opere del servizio idrico integrato in località San Bartolomeo di Anagni” alla presenza dei rappresentanti del Comune di Anagni, della STO ATO5 e di Acea ATO 5. Nel verbale di accordo Acea assume la gestione delle opere idriche e fognarie afferenti al SII della località San Bartolomeo. Il Comune di Anagni si impegna, ad emanare entro 20gg dalla sottoscrizione del verbale (16/10/2018), specifica Ordinanza Sindacale, affinché sia fatto obbligo a tutti gli utilizzatori residenti in località San Bartolomeo di regolarizzare la propria utenza mediante la stipula di un regolare contratto. All’interno dell’Ordinanza Sindacale dovevano essere riportati tutti i nominativi degli utilizzatori residenti in località San Bartolomeo. “Acea ATO 5 s.p.a ha formalmente sollecitato il Comune di Anagni ad adempiere a quanto contenuto nel verbale che fino alla data del 25/09/2019 ancora non era stato fatto come da comunicato stampa di Acea ATO 5 s.p.a. E che nello stesso comunicava che avrebbe interrotto a partire dal 30 settembre 2019 il flusso idrico in località San Bartolomeo avendo già acquisito il parere favorevole della STO ATO5. Per quanto VISTO e CONSIDERATO il mancato rispetto del “verbale di conferimento opere del servizio idrico integrato in località San Bartolomeo di Anagni” risulta riconducibile a una mancanza da parte del Sindaco di Anagni che non ha emesso Ordinanza Sindacale come previsto dal succitato verbale non ai cittadini della Loc San Bartolomeo di Anagni. Pertanto, poiché il distacco delle utenze e della fornitura di acqua potabile a tutte le utenze domestiche del quartiere di San Bartolomeo in Anagni provocherebbe gravi rischi sanitari a carico dei cittadini, nonché intuibili conseguenze riguardo l’ordine ed incolumità pubblica, con la presente si RICHIEDONO l’intervento di S.E. Il Prefetto di Frosinone affinché emetta ordine di sospensione delle attività di distacco delle forniture innanzi indicate, nell’ambito delle competenze di cui al DLgs.vo 300/1999.” Anna Ammanniti
