Continua il botta e risposta a distanza tra le forze politiche cittadine sulla questione riguardante la possibile costruzione di un sito di stoccaggio rifiuti nell’ex laminatoio di Ceprano. Dopo le parole dei consiglieri di opposizione, arriva la presa di posizione da parte del sindaco Galli. Una risposta molto “ragionata” dopo il primo atto firmato da Colucci, Castaldi, Polisena e Viselli pubblicato da Tg24 lo scorso 20 settembre.
Spiega Galli: <Pensavo che la vicenda dell’ex-laminatoio fosse stata chiarita una volta per tutte e, invece, scopro stamattina (c’è un post sulla pagina facebook “Consiglieri di opposizione Ceprano” del 19feb – ndr) che l’intero gruppo d’opposizione, dopo l’inutile intervento di qualche giorno fa del Consigliere Castaldi, ha nuovamente riproposto la questione sulla base di farneticazioni trite e ritrite, condite da giudizi sulle motivazioni che la Regione ha posto alla base del diniego al rilascio delle autorizzazioni alla comunità In Dialogo. Per quanto afferisce alle affermazioni sulla conoscenza o meno dell’operazione da parte del sottoscritto, rimando al consistente fascicolo relativo alla richiesta di apertura dell’impianto di stoccaggio di rifiuti pericolosi e non. Purtroppo, da un coacervo di ex-amministratori responsabili di non aver tutelato in passato gli interessi della nostra comunità, qui non mi ripeto per non annoiare, non è che ci si potesse aspettare altro, ma debordare dando giudizi sulla motivazione di un diniego, ritenendola debole perché non ha retto al Consiglio di Stato, dimostra o malafede o assoluta ignoranza in materia>. Continua il responsabile della macchina comunale: <Avrei capito se fosse stato il T.A.R. in prima battuta a dare ragione ai ricorrenti. Invece, come succede spesso in questo Paese, è dovuto intervenire un altro “Giudice”, il Consiglio di Stato per ribaltare un precedente pronunciamento. Anziché parlare di debolezza della motivazione, di un atto finalizzato a coprire il periodo elettorale, (la notizia del parere negativo della Regione è arrivato abbondantemente dopo le elezioni), il gruppo di opposizione avrebbe potuto dire parole chiare e univoche contro un’operazione puramente commerciale, portata avanti da una comunità di recupero dalle tossicodipendenze, priva di specifico “know how”, con alle spalle un grosso imprenditore del ramo dei rifiuti>. Conclude il sindaco Galli: <Preoccupa questo loro silenzio nel merito, coperto dalle tante chiacchiere al vento, noiosamente replicate a pappagallo sulla mia posizione, a differenza della loro, chiara, netta e definitiva. La stessa posizione dell’intera amministrazione, che in questi anni si è distinta per le tante battaglie ambientali, diventando un riferimento per l’intera provincia. Noi non abbiamo “amici” tra gli imprenditori del settore rifiuti e neppure incarichi professionali con loro; per noi contano soltanto la tutela della salute delle persone e dell’ambiente>. CAP
