Il consigliere comunale di minoranza Gianluigi Ferretti con il suo gruppo Anagni Terra Nostra si esprime sulla voce divulgata in questi ultimi giorni sulla probabile chiusura del Laboratorio Analisi
“A proposito ……… della chiusura del Laboratorio Analisi dell’Ospedale di Anagni. E’ sconcertante scoprire che la cittadinanza insorga e si senta tradita scoprendo ulteriori chiusure di servizi nel campo assistenziale e si scateni in sterili polemiche sui social e sulla stampa solo perché chi ci amministra non è informato di decisioni che sono state prese da mesi, alcune da anni. Bisognava intervenire nei tempi opportuni e nelle sedi corrette per conoscere i veri risvolti del problema e informare correttamente i cittadini su quanto sta succedendo e su quanto accadrà nell’immediato. I cittadini di Anagni vivono ancora nel ricordo di quello che è stato l’Ospedale di Anagni 30-40 anni fa e nell’illusione che si possa ricostituire quella realtà per diritto acquisito e non per meriti o reali necessità. La gestione della Sanità in Italia è profondamente cambiata in questi ultimi 20 anni e le conseguenze sono state inevitabili sacrifici e chiusure di Strutture non più in grado di rispondere a determinati standard di sicurezza ed efficienza, qui come in molte altre Regioni. Per ultima arriva in questi giorni la notizia del Laboratorio Analisi. Forse non tutti sanno che questo laboratorio, che fino a 20 anni fa faceva esami particolari per lo studio della crescita infantile, secondo solo al Bambino Gesù di Roma, da molti anni non ha più una gestione autonoma, non avendo più un Primario da tempo immemorabile, ed essendo stato accorpato prima all’Ospedale di Alatri e poi a quello di Frosinone. Questo Laboratorio, di fatto, già da molto tempo è solo un Centro Prelievi, sono pochi gli esami che ancora vengono eseguiti in sede. Questo poco cambia per l’utenza comune, a cui poco interessa dove venga lavorato il proprio sangue, ma conta solo la risposta, anche se questa impiega qualche giorno di più ad arrivare. Inoltre , il PAT e la Dialisi sono state dotate da tempo di apparecchiature per gli esami urgenti di loro competenza e non utilizzano il Laboratorio Analisi per i loro pazienti. Qual è allora il danno per la popolazione? Invero gli utenti comuni non hanno nulla da temere, il personale andrà in pensione o verrà trasferito in altra sede, chi ci rimetterà saranno i soggetti più deboli che non hanno nemmeno la forza di reagire, dato che i loro problemi sono molto più seri. Quei pazienti oncologici che potevano fare gli esami ed avere le risposte in breve tempo ed eseguire nella stessa mattinata le cure chemioterapiche, e che adesso dovranno farle con i dati di 1-2 giorni prima, spesso non rispondenti alle reali condizioni richieste per la cura. Tutto il resto è mera propaganda politica basata sulla disinformazione.” Anna Ammanniti
