(di Alessandro Andrelli) A tre anni e tre mesi dalla vittoria del 19 giugno 2016, mentre gli uffici del Comune sono oramai completamente distrutti e la città di Sora è rasa al suolo, molti esponenti del governo di De Donatis cercano disperatamente di trovare “sponda” per non affogare. Convinti che il futuro politico dell’attuale sindaco sia oramai “storia di una morte annunciata”, sarebbero pronti a fare tutto e il contrario di tutto pur di rimanere a galla.
Di fatto, i rappresentanti dell’attuale maggioranza sembrano decisi a non mollare “la sedia”. Così, dimenticando quanto detto, giurato e professato durante questi anni di governo, occuperebbero il loro tempo a lavorarsi diversi consiglieri di minoranza con la speranza di essere recuperati. L’obiettivo primario sarebbe quello di entrare a far parte di una squadra, qualsiasi essa sia!!!, senza importanza di bandiera. Così, disperati e privi di futuro, elogerebbero i colleghi di minoranza (proprio gli stessi con cui si sono “sputati” politicamente addosso fino a ieri!!!), identificando ciascuno di loro come il migliore e più giusto candidato a sindaco. È tutto un bluff, è tutta una recita!!! Un atteggiamento patetico, giustificato soltanto dal fatto che la disperazione in questo momento porta a considerare buono chiunque, l’importante è essere presi e ricandidati. Una barzelletta amara, che fa trasparire solo calcolo e tornaconto politico. Peccato che non abbiano considerato la volontà dei sorani che, dopo essere stati ingannati e beffeggiati senza ritegno, hanno ben chiaro che con questa gente non vogliono più avere niente a che fare perché Sora con loro non andrà mai da nessuna parte. Eppure, nonostante sconfitti e perdenti su tutta la linea, continuano a persistere. Sembra che Lino Caschera voglia restare sulla cresta dell’onda per conservare posto e potere nella segreteria regionale di Ciacciarelli. Bruni ambirebbe a conservare il suo ruolo per mantenere l’incarico ottenuto nella segreteria di Procaccini. La Paolacci, la signora Taglialatela e Gemmiti vorrebbero tenere a tutti i costi il posto da assessore per il relativo stipendio, unico loro reddito certo, almeno fino all’ultima dichiarazione presentata. Per non parlare degli interessi sulla Farmacia comunale e sull’Ambiente Surl, diventati oramai “feudi” personali di pochi. Quindi, andare a casa proprio non si può, nonostante l’amore per Sora proprio non c’è e non sembra esserci mai stato. Così, mentre ognuno è impegnato a guardare i propri interessi, la città continua ad essere spianata dall’assoluta incapacità politica della peggiore maggioranza che Sora ricordi. In assoluta sordina e grande silenzio, si perdono i progetti del servizio civile che lasceranno a casa tanti ragazzi della città e del territorio privandoli di un’esperienza importante. Allo stesso modo, nella graduatoria di Itinerari Giovani, Sora non c’è. Così come è stata giudicata INAMMISSIBILE la domanda presentata in merito al “Programma per la concessione di contributi economici a sostegno di iniziative idonee a valorizzare sul piano culturale, sportivo, sociale ed economico la collettività regionale” (vedi foto a destra).
Sora muore a fronte di “questo so fare (cioè solo debiti) e più in là non riesco ad andare!”, mentre gli stessi rappresentanti di governo, che tanti danni hanno fatto e tantissimi ne continuano a fare, impegnano il tempo a disposizione per tornare a comandare.
“A casa tutti!!! E a casa per sempre!!!” strilla la gente per strada, nei bar ed ovunque si affronti il discorso. La verità è che saranno necessari più di dieci anni di serio e capace lavoro per riparare i danni causati dalla maggioranza di De Donatis e riportare Sora in condizioni accettabili.
I sorani sono stanchi di questa gente e urlano basta! Se avessero dignità politica andrebbero a casa di notte per non farsi vedere più.
Impossibile! A fare cosa una volta fuori? “A giocare a golf!!!” rispondono in coro i sorani. Almeno si darebbe un senso al debito di 500mila fatto che, ad oggi, un senso proprio non ha.
Alessandro Andrelli
