Trivigliano – Violentò l’amica della figlia, condannato a quasi 12 anni di carcere

Alessandro Andrelli
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Aveva violentato l’amica della figlia di 14 anni. C.B. un  disoccupato di 51 anni di Vico nel Lazio, già  conosciuto alle forze dell’ordine è stato condannato ieri a 11 anni e 8 mesi di reclusione più una provvisionale di 50mila euro .

I fatti risalgono al settembre dello scorso anno quando l’uomo con la scusa di parlare alla minorenne di un caso di bullismo che c’era stato a scuola, l’aveva invitata a salire in macchina per parlare un poco di quella problematica. Ma una volta salita in auto la ragazzina era stata portata una zona boschiva molto isolata.  E  proprio in quel luogo l’uomo aveva consumato la violenza. La storia dell’abuso sessuale è venuta fuori due giorni dopo quando la minorenne messaggiando con la zia su WhatsApp sì era confidata scrivendole quello che il padre della sua amica le aveva fatto. La parente aveva subito avvisato il genitore il quale inorridito da quella storia aveva presentato denuncia nei confronti di quello che considerava un amico di famiglia. Ieri la sentenza di condanna. L’imputato era difeso dall’avvocato Giuseppe Dell’Aversano che ha  già preannunciato che presenterà appello avverso questa sentenza. I familiari della vittima erano invece rappresentati dagli avvocati Giampiero Vellucci e Riccardo Masecchia. Grande la soddisfazione del padre della vittima che fuori dall’aula appena ha  appreso la sentenza di condanna ha detto” giustizia è stata fatta”.

Mar .Ming

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