Parlate di Bibbiano! Uno slogan, una frase ad effetto utilizzata per una battaglia politica che sta per trasformarsi in guerra, al di là di fede ed ideologia.
E come tutte le guerre, non ha e non potrà avere vincitori. La vicenda nota purtroppo col nome di una città che certamente non merita di essere l’emblema della vergogna, abbisogna di un’analisi seria, approfondita nei minimi particolari. Quando si tratta di violenza ai minori è difficile restare freddi, la rabbia monta contro i presunti autori di brutalità e malaffare; ad essere colpiti, siamo tutti. La strumentalizzazione, però, rischia di favorire chi non merita comprensione né attenuanti. Lo sfruttamento di presunte situazioni di disagio non è nato a Bibbiano, e l’altalenante valutazione di fatti e persone varia di molto. Capita che esperti impegnati nei servizi sociali vengano sensibilizzati dagli amministratori, fino a lasciare il minore abusato in balìa dell’orco, pur di evitare esborsi all’ente rappresentato. L’esatto contrario di fatti ugualmente imperdonabili, come appunto quelli in esame, dove tremanti creature sarebbero state strappate dalle braccia genitoriali per diventare numeri e compensi da fatturare. È bene che la Giustizia accerti la verità in tempi brevi, con l’augurio che il male procurato non abbia determinato traumi irreversibili. La Caramella Buona, associazione meritoria guidata da persone che hanno dimostrato sul campo seria imparzialità, si sta occupando di alcuni dei casi in esame. Genitori e parenti di cuccioli allontanati dal seno materno si sono rivolti al sodalizio del presidente Roberto Mirabile, certi che non sarà lasciato nulla di intentato. Gli sfruttatori ed i profittatori vanno individuati, processati e condannati con la massima severità. E la Caramella, dolce per antonomasia, sa essere dura e spietata quando occorre, attraverso i suoi legali ed i suoi professionisti seri e motivati. In un mondo, quello del sociale, in cui operano migliaia di persone senza le quali l’umanità sarebbe dannata, non dev’essere lasciato spazio ad affaristi senza scrupoli e consorterie del malaffare. (nella foto il presidente Mirabile tra le sue vice, Pilozzi e Bruzzone). Jackal
