Avrebbe colpito alla testa con un bloccasterzo il marito della sua amante. Operaio di 41 anni residente a Ceccano finisce davanti al giudice per le udienze preliminari. Il 13 settembre prossimo l’indagato, difeso dagli avvocati Rosario Grieco e Giulia Giacinti dovrà comparire davanti al Gup del tribunale di Frosinone.
I fatti risalgono ad alcuni mesi fa quando la vittima, un 40enne di Torrice, mentre si trovava in un bar della provincia ciociara aveva notato nel parcheggio antistante l’esercizio pubblico, la macchina della moglie. L’uomo che si trovava ad almeno 50 chiometri distante da casa stentava a crederci. Ma La targa di quella vettura corrispondeva proprio a quella della coniuge. Il sospetto che la donna si trovasse nei paraggi era diventato certezza quando l’uomo l’aveva vista uscire dal privèe del locale con l’amante. A quel punto erano volate parole grosse. Ma l’amante della moglie in preda all’ira era andato in auto e dopo aver preso il bloccasterzo glielo aveva sferrato sulla testa ferendolo gravemente. A causa di quelle lesioni l’uomo era stato trasportato in codice rosso dall’ambulanza del 118 presso il policlinico Umberto I di Roma dove era rimasto degente per oltre quaranta giorni. A seguito di quel gravissimo episodio il marito che si era salvato per miracolo, tramite il suo legale, l’avvocato Domenico Marzi aveva fatto scattare la denuncia. L’amante era finito sul registro degli indagati per l’ipotesi di reato di lesioni gravissime. A settembre il giudice per le udienze preliminari deciderà o meno se rinviare a giudizio l’operaio. Mar. Ming.
