Sora – Raccolta fondi per Massimo Mauti, la famiglia si dissocia

Francesca Merolle
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Tre giovanissimi andrebbero in giro su gran parte del territorio comunale raccogliendo fondi per la famiglia di Massimo Mauti, il 47enne sorano rimasto vittima di un violento scontro frontale avvenuto sulla superstrada Sora-Cassino la sera dell’8 agosto 2018.  Peccato, però, che l’iniziativa sembra non avere nulla a che fare con gli interessati che, anche attraverso il web, starebbero cercando di proclamare la loro estraneità ai fatti.

Ecco il messaggio che sta facendo il giro dei social. “Sono la sorella di Massimo Mauti, deceduto lo scorso 08 Agosto 2018 in un incidente stradale sulla superstrada Sora-Cassino. Vi scrivo per segnalare che nella stessa città di Sora, da questa mattina alcune persone stanno andando in giro per negozi e tabaccai a raccogliere soldi a nome di mio fratello Massimo, per il quale in questi giorni ricade l’anniversario della sua scomparsa. Queste persone stanno raccogliendo soldi, non solo a nome di mio fratello, ma anche a nome della sua stessa famiglia o per attività ricreativo-sportive che vengono ricondotte alla figura di Massimo. Vorrei far sapere attraverso il vostro canale che la mia famiglia e così come quella della moglie si dissociano completamente da tali azioni che non sono state assolutamente richieste nè in alcun modo approvate. Nella giornata di oggi è stata anche presentata, da noi, formale denuncia contro ignoti ai Carabinieri del comando di Sora. Vorrei chiedere se possibile di pubblicare tale annuncio per avvertire i commercianti ed in generale i cittadini di Sora che queste azioni non sono in alcun modo collegate a Massimo Mauti o alla sua famiglia. In attesa di un riscontro invio i più cordiali saluti”. FraM  
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