(di Alessandro Andrelli) La maggioranza di “uno, nessuno e centomila” De Donatis resterà alla storia per zero fatti e mille autoproclami che vedono “asini volare” ovunque, mentre Sora è ridotta al fantasma di se stessa. Si continua ad essere spettatori impotenti del terribile amministrare politico della Wonder Woman di palazzo. Pur continuando a volare raso terra, la “vera sindaca” di Sora proseguirebbe ogni giorno il suo “terribile” obiettivo che sembrerebbe consistere nello spianare il comune e la città intera.
Il tutto grazie a fedeli aiutanti (pochissimi a dire la verità!) e a maggiordomi di vario tipo che, capendo molto poco o addirittura niente (politicamente s’intende!!!), si genuflettono e chinano la testa sia in consiglio che altrove. Così mentre la signora di palazzo dispensa cattiverie politiche di ogni tipo e gestisce chi gestire si può, alcuni cercano un posto al sole perché è chiaro che il futuro politico di De Donatis e di questo governo davvero non c’è. La scialuppa affonda e allora… si salvi chi può!!! Così troviamo Mosticone che in una lunga intervista si scopre addirittura un mix tra Hernandez e Maradona (certo ci vuole coraggio!!!), dimenticando la fine fatta dal segretario Scarsella che fu il primo a definirsi uguale al fuoriclasse argentino. Di fatto Mosticone, stanco di occuparsi della via di collegamento tra il Tirreno e l’Adriatico (quello studio è stato affrontato soltanto nel periodo delle votazioni provinciali), è passato, senza aver realizzato nulla (naturalmente!!!), ad attribuirsi i meriti per gli “spiccioli” ottenuti con il PSR, a fronte di misure piene di fondi e delle grandi possibilità presenti a fronte delle caratteristiche di Sora. Di certo, comunque, tra il nulla politico ed i redditi zero, è preferibile lui a Bruni che si ostina a chiamare “finanziamenti” i mutui contratti per realizzare le sue “grandi opere” ancora non iniziate (dopo tre anni!!!) e che riferendosi proprio a quello contratto con il
Credito Sportivo è arrivato ad affermare pubblicamente e senza mezzi termini “…penso che tutti abbiano capito che quello fu un escamotage per prendere un corposo finanziamento a condizioni molto molto agevolate” (leggi qui). Per arrivare ad essere “tre amici amici al bar”, tutti con reddito zero naturalmente, si aggiunge Lino Caschera che viene addirittura postato su Facebook con la fascia al contrario (vedi foto a lato). Lo stesso imbarazzante errore che commise De Donatis durante la cerimonia di insediamento, per cui si gridò alla sfortuna del mandato ed al segno funesto! Siamo certi che non si tratta di sfortuna, bensì di grande incapacità da parte di una piattaforma completamente sfasciata. Come può il consigliere Caschera, delegato al decoro, non preoccuparsi che da maggio scorso i tabelloni elettorali giacciono lungo le strade come fossero parte dell’arredamento urbano (vedi foto a sinistra)?
Forse li ha lasciati già lì per il 2021, in modo da trovarsi avanti, visto che per tutto il resto si trova indietro? Le fontane spente da mesi (inclusa quella di piazza Garibaldi – vedi foto in basso), le lampadine che non si trovano e non vengono quindi sostituite da un anno, i fiori che non si piantano più e l’erba che cresce ovunque per mancanza di organizzazione, completano il quadro di una città in ginocchio e abbandonata a se stessa. Al danno … la beffa!!!
Il trio tanto famoso si sta già organizzando con nuove liste per ricandidarsi alle prossime comunali invece di sparire di notte, in silenzio ed a testa bassa, consapevole del flop generato che ha messo in ginocchio l’intera città. Non si vergognano ad avere una tale presunzione politica? Sembrerebbe proprio di no perché peggior sordo di chi non vuole sentire è soltanto quello che davvero sentire non può. Povera Sora… davvero povera Sora! Bisognosa di un ripulisti serio che rappresenti la svolta, per altri ventuno mesi è condannata ancora soffrire.
Alessandro Andrelli
