Si è svolta ieri, lunedì 29 luglio la seduta consiliare con all’ordine del giorno le variazioni di bilancio, il riconoscimento di debiti fuori bilancio derivanti da sentenze, salvaguardia degli equilibri di bilancio e l’esternalizzazione del servizio di accertamento e riscossione tributi.
La maggioranza consiliare nel comunicato stampa descrive una seduta durata più ore ma senza contrasti con la minoranza. “Essendo un Consiglio incentrato sulle questioni del bilancio, a fare la parte del leone è stato l’assessore Carlo Marino che ha relazionato esaustivamente su tutti i punti all’ordine del giorno dipingendo un quadro chiaro e limpido della situazione finanziaria della città dei papi. Nei giorni scorsi si era parlato degli equilibri di bilancio come di un “momento di verifica” per un’amministrazione comunale, prova superata a pieni voti per la maggioranza del sindaco Daniele Natalia. Da sottolineare che durante la seduta consiliare è stato osservato un minuto di silenzio per il brigadiere dei Carabinieri Mario Cerciello Rega ucciso a Roma, mentre il sindaco Natalia ha voluto ricordare, con un toccante discorso, il compianto segretario comunale Alberto Vinci. Ora l’attenzione della città si concentra sui festeggiamenti in onore del Santo Patrono e sugli eventi culturali dell’Estate anagnina 2019.” Non è dello stesso avviso il gruppo della minoranza che illustra un Consiglio Comunale lunghissimo, protrattosi dalle nove della mattina alle quindici del pomeriggio. “È emersa ancora una volta la pochezza politica di una maggioranza senza una visione e programmazione di sviluppo per la città. Una politica spicciola e pericolosa che costa eccessivamente ai cittadini senza alcun beneficio in termini di servizi essenziali e crescita economica. Ma andiamo con ordine. Tutti uniti nel ricordare il compianto segretario dr. Vinci improvvisamente scomparso ed il carabiniere Cerciello Rega caduto vittima di un’assurda delinquenza metropolitana. Subito a seguire l’immediata difficoltà del Sindaco quando gli è stato chiesto di riferire al Consiglio circa le notizie apparse sulla stampa a riguardo della comunicazione giudiziaria, insieme ad altro presunto consigliere, in merito all’indagine penale denominata “Urban Waste”. Se non c’è nulla di grave perché non riferire al Consiglio Comunale rispettando sempre il dovere di trasparenza e di lealtà con la città? A seguire, nel confronto su numerose variazioni di bilancio portate in ratifica il Sindaco e la Giunta sono apparsi contraddittori ed inaffidabili su argomenti importanti per la città, non rispondendo, non sappiamo se per ignoranza dei temi trattati o convenienza, alle richieste della minoranza. Si va dalla manutenzione del campo di calcio passata da un costo di seicentomila euro a circa un milione di euro, malgrado il Sindaco avesse più volte dichiarato che il rifacimento del relativo progetto fosse solo per risparmiare su alcuni lavori e far rientrare gli spogliatoi nei seicentomila euro a suo tempo approvati. Ancora oggi si pone tra l’altro il grave problema della gestione del campo di calcio essendo scaduta la proroga con l’asd Anagni Calcio firmata lo scorso giugno dal Dirigente del settore e stranamente anche dall’assessore allo sport, non rispettando i principi della pubblica amministrazione. Si è poi arrivati fino ad una proposta di esternalizzare a privati buona parte della gestione delle entrate del Comune dopo aver proposto e votato, solo qualche mese fa, impegno a non esternalizzare servizi essenziali almeno per i prossimi tre anni. Motivazione di fondo la carenza di personale che, semmai, sarebbe già stata ben nota anche nei trascorsi mesi. Del resto nel settore personale sono stati portati recentemente a termine concorsi di pianta organica avviata dal Commissario Prefettizio con immissione in servizio (anche a fronte di prossimi esodi) di cinque unità lavorative, in aggiunta a due assunzioni di vigili urbani ed a quattro nuovi addetti alla segreteria del Sindaco. Però sappiamo che ci sono state altre assunzioni sulle quali bisognerà fare chiarezza. Una Giunta apparsa spendacciona, inoltre, anche nel settore della cultura dove l’improvvisazione mostrata dall’assessore Marino costa alla città decine di migliaia di euro con dubbi risultati in termini di attrattività turistica, ritorni economici per gli operatori commerciali, qualificazione dell’immagine di Anagni come città storica e di cultura. Insomma, anche questo Consiglio Comunale ha evidenziato come un cambio di passo e di competenze si porrebbe sempre più urgente per attivare le potenzialità della città e rispondere alle giuste attese degli anagnini.” Anna Ammanniti
