San Giovanni Incarico – Bollette della “Valle del Liri”, Fallone: “Aspettate ma probabilmente andranno pagate”

Carlo Capone
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Negli ultimi giorni stanno arrivando nelle case di tanti sangiovannesi bollette salatissime del Consorzio “Valle del Liri”. Per far in modo di chiarire questa situazione, il sindaco Fallone ha organizzato un incontro con i vertici del Consorzio che si è svolto nella giornata di ieri. E’ emerso che non c’è alcun errore, in quanto è stato spiegato che le bollette della Valle del Liri emesse quest’anno si rifanno ad una delibera regionale del 1999 in cui si stabiliva il pagamento del contributo anche sui fabbricati.

Spiega meglio il sindaco Fallone: <Nel 2007 con il passaggio della rete idrica ad Acea il nostro comune ha fornito una planimetria in cui venivano esclusi i fabbricati dal pagamento del contributo. Ad oggi il consorzio ha emesso il ruolo in virtù di tale planimetria e sulla base di quella delibera regionale. Fermo restando tutte le considerazioni che abbiamo ribadito in sede di riunione, ovvero che il consorzio fino ad oggi è stato gestito in modo opinabile e che pochissimo o nulla ha fatto per il nostro comune, adesso ci troviamo di fronte ad un fatto ereditato e, purtroppo, poco attaccabile. Io come sindaco ho il dovere di esporre i fatti nella loro arida verità ossia che il contributo emesso con buona probabilità dovrà essere pagato>. Fallone comunque consiglia ai suoi cittadini: <Ci sono due aspetti che possono essere oggetto di verifica da parte dei contribuenti. Il primo riguarda il verificare se il proprio immobile ricade nella planimetria che esclude dal pagamento. Planimetria che metteremo a disposizione presso l’Ufficio Tecnico e che pubblicheremo.Il secondo è quello di attendere il mese di settembre per avere certezza se quanto richiesto dal consorzio relativamente all’anno 2014 è dovuto o no. A settembre infatti si pronuncerà l’avvocatura della Regione circa questo aspetto della retroattività>. Conclude il sindaco: <Dal canto nostro, invece, chiederemo al consorzio di fare l’aggiornamento della planimetria ed estendere dall’esenzione del contributo tutte quelle zone urbanizzate del nostro comune ad oggi non riportate in essa, cosicché il prossimo contributo richiesto tenga conto dell’aggiornamento e verranno esclusi più immobili possibili. Per completezza di tutto, voglio specificare che questo contributo non è una tassa comunale e che il comune non ha, purtroppo, nessuna possibilità di intervento su di essa. Dopo un confronto con associazioni di consumatori ed avvocati, con cui abbiamo discusso la possibilità di fare una eventuale azione legale collettiva, in maniera franca e responsabile ci è stato detto che il rischio di imbattere in sanzioni è molto elevato, ritenendo tale azione molto temeraria, praticamente si rischierebbe che oltre al contributo si andrebbero a pagare spese legali e sanzioni. Però anche su questo aspetto stiamo facendo ulteriori verifiche per verificare semmai ci fosse anche un solo piccolo appiglio a cui aggrapparci>. CAP
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