Il manufatto in roccia sottostante alle mura Megalitiche di Civita, a via di colpi di automobili e azioni dei vandali sta perdendo pezzi su pezzi.

Dopo l’ennesimo danneggiamento più o meno volontario l’avvocato
Remo Costantini ha scritto una missiva formale via PEC alla Sovrintendenza per i Beni Archeologici del Lazio, indirizzata alla d.ssa Refice, per segnalare lo
stato di gravità dell’opera che risale al I° secolo avanti Cristo ed era parte dell’acquedotto che il Censore Betilieno Varo fece costruire per portare l’acqua ad Alatri dai Monti Ernici, annesso all’omonimo portico ormai andato perduto. Diverse le segnalazioni dei residenti negli anni sia alla Sovrintendenza che al Comune e ai vigili e non molto tempo addietro l’amministrazione aveva posizionato dei paletti di ferro per impedire il parcheggio abusivo delle vetture.
A.T.