“Il Consiglio di Stato conferma i dubbi e le segnalazioni dell’Associazione Codici in merito alle recensioni pubblicate su TripAdvisor. Da Palazzo Spada è infatti arrivata la sentenza che chiude una vicenda annosa, ristabilendo la multa inflitta dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nel 2014, ma poi annullata l’anno dopo dal Tar, abbassando l’importo da 500mila a 100mila euro”.
“TripAdvisor non può reclamizzare recensioni vere e autentiche – dichiara il Segretario Nazionale di Codici Ivano Giacomelli – perché non è in grado di verificarle tutte. Lo diciamo da tempo e ora lo riconosce anche il Consiglio di Stato, che nella sentenza sottolinea come i consumatori vengano influenzati fin dal primo contatto attraverso claim che ingenerano nell’utente il falso convincimento dell’affidabilità delle recensioni pubblicate. Alla luce di questo verdetto torniamo a chiedere al portale web un intervento deciso per fare chiarezza nelle recensioni, riportando quelle vere ed eliminando quelle anonime o scritte da utenti dal nickname poco chiaro. Un’azione che riteniamo doverosa per il rispetto dei consumatori”. (Fonte: comunicato stampa) LEGGI ANCHE: https://www.tg24.info/regione-la-posizione-di-tripadvisor-sulla-sentenza-del-consiglio-di-stato/
