Le parrocchie di Serrone e di La Forma si fanno promotrici di questa suggestiva fiaccolata ormai giunta alla sua quarta edizione dopo la concelebrazione eucaristica delle 18.30, sul sagrato della chiesa parrocchiale del Sacro Cuore di Gesù a La Forma in occasione del 37° anniversario della nascita al cielo del ven. padre Quirico Pignalberi ultimo compagno rimasto in vita di padre Kolbe.
Meta del cammino sarà la Cappella del Sacro Cuore sita al Convento S. Lorenzo al Piglio, dove giacciono le spoglie del Venerabile Padre Maestro, “Figlio prediletto di La Forma-Serrone” nato in località Collepetto, La Forma, l’11 luglio 1891 e deceduto il 18 luglio 1982 nella casa di cura “La Francescana” ad Anzio Colonia, frazione di Anzio. I suoi resti mortali riposano dal 1985 nella cappella del Sacro Cuore del convento di San Lorenzo al Piglio. Il santo Rosario meditato con gli scritti del Venerabile P. Quirico accompagnerà il cammino dei fedeli che oltre a testimoniare la loro sentita devozione, potranno approfondire la conoscenza di questo umile frate francescano conventuale, amico di S. Massimiliano Kolbe e cofondatore della Milizia dell’Immacolata, figura di grande spessore che unisce i territori di Serrone dove nacque, Trevi nel Lazio dove portò la pace e Piglio dove visse per quasi 50 anni. Quirico Pignalberi entrò tra i Frati Minori Conventuali nel 1908. Per proseguire gli studi teologici fu inviato a Roma, dove, ospite del Collegio Internazionale dei frati, fu compagno di studi del polacco, Massimiliano Kolbe, proprio il futuro Santo: con lui e altri cinque compagni fu confondatore della Milizia dell’Immacolata. Ordinato sacerdote, come tanti preti dell’epoca fu arruolato nei reparti di Sanità dell’esercito durante la prima guerra mondiale. Visse anche il secondo conflitto mentre si trovava nel convento di San Lorenzo al Piglio. La sua causa di beatificazione si è svolta nella chiesa di San Lorenzo della diocesi di Anagni-Alatri, dal 1992 al 2005, iniziata con Mons. Luigi Belloli fino a Mons. Lorenzo Loppa. Il 3 marzo 2016 papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto che lo dichiara Venerabile.
