San Giovanni Incarico – Consiglio, maggioranza e minoranza coese sulla gestione dei rifiuti

Irene Mizzoni
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Nel Consiglio comunale di San Giovanni Incarico del 15 luglio scorso.

Approvati, in consiglio comunale, i dieci punti proposti dal sindaco Paolo Fallone a nome dell’intera maggioranza. Tutti d’accordo per l’istituzione di un tavolo permanente per attuare proposte e documenti per una gestione ottimale dei rifiuti presieduto dall’assessore all’Ambiente Isabella Corsetti. E’ stata un’assise composta il cui punto all’ordine del giorno prevedeva una discussione sul voto al prossimo Cda della Saf e sulle criticità derivanti dall’emergenza romana sui rifiuti che si riverseranno, come già accaduto nel passato, su questo territorio. In questo consiglio straordinario, presieduto dal sindaco Paolo Fallone, si è tenuto un confronto su anomalie e gestione improduttiva dei rifiuti che ha generato, per oltre un ventennio, un notevole impatto ambientale con particolare ricaduta sul territorio del Comune di San Giovanni Incarico che, ad oggi, non ha avuto benefici economici contrariamente ai comuni limitrofi. Un modus operandi che ha penalizzato questo comune che, di fatto, subisce notevoli disagi essendo a confine dell’Impianto di riciclaggio rifiuti Saf di Colfelice e della discarica Mad di Roccasecca. Proprio per questo Fallone e la sua maggioranza hanno evidenziato, in questa sede, la necessità di avviare un ciclo dei rifiuti produttivo capace di generare benessere per un territorio che ha dovuto subire, a motivo di continue emergenze, un pesante impatto ambientale. “E’ un modo questo – secondo il sindaco Fallone – per iniziare in modo concreto un ciclo virtuoso dei rifiuti capace di tutelare la salute pubblica, il territorio e, nello stesso tempo, generare ricchezza. Per questo – ha spiegato il sindaco Fallone – bisogna che ci avviamo verso una efficace ed efficiente fase di trasformazione che vede la Saf diventare una fabbrica capace di trasformare i rifiuti in vere e proprie risorse che, a loro volta, possano generare ricchezza per il territorio. Un processo che deve passare attraverso lo stoccaggio del vetro, della plastica e della carta il cui recupero produce ricchezza. Senza dimenticare però che, oggi più che mai, è necessario passare ad uno smaltimento dei rifiuti che possa avvenire nelle diverse province producendo ricchezze per le stesse ed una nuova coscienza ecologica fondata sulla territorialità. Per questo è urgente – ha concluso Fallone – adottare questo metodo che attraverso la gestione provinciale dei rifiuti non può che produrre effetti positivi”. Sul delicato argomento sono intervenuti i consiglieri di minoranza Zimarri, Toti e Raso che si sono trovati concordi con la riflessione del sindaco Fallone e dell’assessore all’Ambiente Isabella Corsetti che, dal canto suo, ha voluto sottolineare che “l’emergenza rifiuti, che da anni grava su questo territorio, non ha fatto altro che produrre, in modo particolare per San Giovanni Incarico, effetti deleteri. Un vero e proprio disastro ambientale sul quale hanno fatto la loro fortuna i comuni di Roccasecca e Colfelice che beneficiano di un proficuo ristoro. Un diritto questo da anni negato al nostro paese costretto a subire un notevole impatto ambientale che ricade, in modo particolare, sulle popolazioni limitrofe all’impianto Saf di Colfelice e alla discarica di Cerreto in Roccasecca. E’ nostra intenzione – ha proseguito Corsetti – andare avanti su questa strada al fine di tutelare salute dei cittadini ed il territorio ma, nello stesso tempo, veder riconosciuto ai sangiovannesi un ristoro alla pari di Roccasecca e Colfelice. I nostri concittadini – ha concluso Corsetti – hanno il diritto di vivere in un ambiente sano e, nello stesso tempo, avere benefici derivanti da un contributo che è un sacrosanto diritto”. Alle parole di Corsetti si sono aggiunte quelle del consigliere Antonio Carbone che ha evidenziato “l’urgenza di una gestione virtuosa e condivisa del ciclo dei rifiuti, imprescindibile dal riconoscimento di un ristoro che deve contribuire ad abbassare le tasse ai cittadini sangiovannesi”. L’assise si è conclusa con la convinzione di maggioranze e opposizione di compiere, da ora in poi, azioni condivise per il bene di tutti i cittadini e nel contempo istituire un osservatorio permanente presieduto dall’assessore all’ambiente Isabella Corsetti. Un tavolo che possa generare proposte capaci di avviare una nuova stagione sulla gestione del ciclo dei rifiuti, fondata sulla tutela della salute pubblica e del territorio attraverso la mediazione della politica.
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