Si è svolto lo scorso 4 luglio un incontro informale promosso dal Comitato “Salviamo Fontana S.Pietro”, assistito dall’avv. Massimo Cocco, per discutere dell’impianto trituratore di inerti edili.
I materiali inerti derivanti da demolizione, se opportunamente lavorati, possono essere nuovamente impiegati in edilizia. Sono attività a “forte” impatto ambientale che necessitano di autorizzazione regionale. Presenti all’incontro diversi esponenti delle istituzioni locali e nazionali, il deputato Luca Frusone, il senatore Gianfranco Rufa, il presidente della Provincia Antonio Pompeo, il consigliere provinciale Vincenzo Savo, il sindaco di Patrica Lucio Fiordalisio, i consiglieri comunali di Alatri Tarcisio Tarquini e Maurizio Maggi, l’Associazione Medici di Famiglia con la dott.ssa Teresa Petricca, il dott. Giovanni Magnante , il dott. Giovambattista Martino e gli abitanti di Fontana San Pietro. Sono stati esposti e rendicontate le azioni legali e gli innumerevoli rilievi amministrativi effettuati dal Comitato Fontana S.Pietro, per la definitiva ed auspicata bocciatura dell’impianto trituratore di inerti previsto nella zona. Dopo la spiegazione di quanto approntato dal Comune di Alatri, tutti all’unisono si sono dichiarati contrari all’impianto. Si è avvertita una sinergia di intenti riguardo le strategie migliori atte ad affrontare tutte le severe ed innegabili criticità della Valle del Sacco. L’Associazione dei Medici ha offerto la massima collaborazione e la volontà di mettere al servizio della collettività le proprie competenze in ambito ambientale. I medici hanno poi suggerito alcune linee programmatiche quali : la realizzazione di un piano epidemiologico nella Valle del Sacco, substrato indispensabile per qualsiasi pianificazione industriale ed occupazionale al fine di evitare ulteriore compromissione della salute collettiva; la predisposizione di un’attività informativa continuativa sulle problematiche ambientali, con piani formativi specifici per gli amministratori e la cittadinanza. I rappresentanti istituzionali presenti, hanno mostrato estrema disponibilità e univoca volontà ad impegnarsi per l’ambiente e la salute, ciascuno secondo le proprie prerogative e competenze. E’ stata in generale espressa l’intenzione di un’azione comune su piani ed ambiti differenti, ma convergenti. Accorata la preoccupazione espressa dal sindaco di Patrica Lucio Fiordalisio circa le richieste pervenute al suo Comune, relative il trattamento di circa 350 mila tonnellate annue di inerti ed il trattamento di un quantitativo spropositato di liquami residui, unitamente ad altre richieste di insediamenti impattanti per l’ambiente. Nonostante le diverse appartenenze politiche dei presenti è apparsa evidente l’esigenza di trasversalità dei partecipanti tutti, condizione fondamentale per il perseguimento del bene comune.
Anna Ammanniti
