( di Anna Ammanniti) Dopo un anno dal tavolo tecnico Ministero -Regione- Comune di Roma, istituito per trovare una soluzione per i rifiuti di Roma, ancora non si è riuscito a trovare il bandolo della matassa! E ora è emergenza a Roma!
Della serie quando non sai più dove mettere la monnezza decidi che sia “giusto” collaborare e fare “squadra” e costringi tutte le province del Lazio ad aprire discariche e tmb ai conferimenti di Roma. Nel frattempo il piano regionale dei rifiuti resta una chimera e a rimetterci come sempre sono i cittadini tutti: da Roma, Viterbo, Latina, Frosinone. Aperto ai rifiuti di Roma il tmb di Colfelice, il termovalorizzatore di San Vittore, la discarica di Roccasecca e la vicina Colle Fagiolara di Colleferro. Amarezza nelle parole del sindaco di Roccasecca Giuseppe Sacco: “La situazione è talmente grave che la Regione è costretta ad emettere ordinanza urgente obbligando tutti gli impianti del Lazio a lavorare a pieno regime ed in deroga alle normative ambientali per evitare la catastrofe. Un giorno, voi che siete seduti comodamente in poltrona spiegherete a chi verrà sommerso dai rifiuti cosa avete fatto quest’ultimo anno!” Amarezza in tutto il popolo ciociario che continua a subire i rifiuti della Capitale. Un territorio bistrattato, aria, suolo e acqua inquinata, tanto da far rientrare la zona nel SIN. Gli abitanti della provincia di Frosinone per salvaguardare l’ambiente e non far peggiorare già la drastica situazione fanno meticolosamente la raccolta differenziata, tanto da essere comuni virtuosi. Il servizio viene pagato profumatamente e poi? Ecco che arrivano centinaia di tonnellate al giorno di rifiuti romani. Ma la Regione quando deciderà di realizzare il piano rifiuti? E il sindaco di Roma quando deciderà di avviare una rispettabile raccolta differenziata? L’emergenza di Roma non può essere per sempre sulle spalle della provincia di Frosinone! Anna Ammanniti
