Sora – Operazione “Urban Waste”, coinvolto anche un funzionario comunale!

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) Diranno anche questa volta che si tratta di fake news? Magari parleranno ancora male di chi cerca di dire la verità sulla cattiva amministrazione di un Comune così grande e prestigioso come Sora? Di certo smentire le indagini della Guardia Forestale, o come oggi si fanno chiamare i Carabinieri Forestali, sarà un’impresa molto ardua anche per chi ne è coinvolto a Sora. Di cosa parliamo? E’ presto detto.

Imprenditori, politici e funzionari della pubblica amministrazione di diversi Comuni della provincia di Frosinone sono coinvolti in un’indagine che ha portato nella giornata odierna a otto arresti. Sono indagate diciassette persone per scambi di favori nell’affidamento e nell’esecuzione di appalti pubblici: le accuse sono, a vario titolo: corruzione, abuso d’ufficio, turbata libertà degli incanti, truffa e traffico di influenze, illecite e false attestazioni o certificazioni. L’indagine è della Guardia Forestale di Frosinone, in collaborazione con il Comando dei Carabinieri di Frosinone e ruota intorno a due società alle quali venivano affidati appalti da Comuni ed enti pubblici. Tra i Comuni coinvolti anche quello di Sora, e in che modo ve lo diciamo subito. Il Comune di Sora affida alla Biemme l’appalto per la manutenzione del tratto del fiume Liri. Per ottenere l’appalto un dipendente della società avrebbe concordato, con il funzionario comunale e con la rappresentante di un’altra società l’offerta da presentare, risultata poi vincente, alterando così il normale svolgimento della selezione pubblica. Sono solo delle ipotesi formulate dalla Procura? Chi ha cercato di concordare per trarne giovamento? Di chi le responsabilità? Il funzionario comunale non c’entra nulla nella vicenda ma la ditta che ha vinto l’appalto abbia organizzatore un “falso” concorrente? Occorrerà chiarire per il bene della collettività, ma anche dei lavoratori. In carcere sono finiti un tecnico del Comune di Sgurgola, L.G.B, che amministrava di fatto una società di Anagni, e A.C. un imprenditore di Veroli nel settore dello smaltimento rifiuti urbani e rappresentante della Tac Ecologica, già indagato in un’altra inchiesta per corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio insieme al sindaco di Sgurgola Antonio Corsi. Sono invece agli arresti domiciliari un assessore del Comune di Sgurgola L.G.F., il funzionario della Città Metropolitana di Roma V.R., un ex funzionario dell’Asl di Frosinone D. T., un rappresentante della società Biemme di Anagni P. M., M.B. di Sgurgola, amministratore unico della società, e A.R., addetto alle attività amministrative della Biemme.
L’accusa riguarda diversi episodi corruttivi avvenuti tra il 2017 e il 2018: secondo la Procura, dipendenti e amministratori pubblici agevolavano le ditte nell’assegnazione dei lavori e omettevano di segnalare le gravi violazioni al contratto d’appalto in cambio di somme di denaro, assunzioni e forniture di beni e servizi. Le società venivano inoltre avvisate dai funzionari pubblici e dai politici dei controlli in programma da parte dei vigili urbani, favorendo quindi in modo esplicito le ditte indagate. La posizione più grave risulta essere quella dell’imprenditore verolano che, secondo quanto emerge dall’operazione denominata “Urban Waste“, stava tentando di costruire un vero e proprio sistema attraverso il quale alterare le gare pubbliche relative allo smaltimento dei rifiuti urbani indette dai Comuni e in questo sistema era caduto, stando alle accuse, anche il Comune di Sora. Chi risponderà? Chi negherà tutto? Chi dirà le cose come stanno? Gli affari comunali sono affari pubblici che riguardano i cittadini, non dimentichiamolo. Alessandro Andrelli LEGGI ANCHE: https://www.tg24.info/provincia-operazione-urban-waste-ecco-i-dettagli-video/
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