L’Arpa Lazio ha elaborato una mappa che ha lo scopo di evidenziare le zone potenzialmente più a rischio ricaduta inquinanti. Il direttore del servizio ha stilato una nota che vi riproponiamo.
<<A seguito de Incendio alla Mecoris di Frosinone, realizzata dai nostri tecnici la mappa con l’area di probabile ricaduta degli inquinanti, basata sulle informazioni disponibili – Questo si legge sulla pagina dell’Arpa Lazio – Anche sulla base di questa mappa, l’ARPA Lazio ha programmato i prossimi controlli su suolo e vegetali. Sul nostro sito la nota ufficiale con spiegazioni e dettagli>>. ECCOVI LA NOTA: <<Oggetto: incendio impianto MECORIS area industriale Frosinone – aree di probabile ricaduta L’Agenzia sulla base delle informazioni disponibili e di alcune ipotesi ha realizzato una mappa per evidenziare le aree di probabile massima ricaduta di una generica sostanza inquinante emessa durante l’incendio dell’impianto Mecoris del 23 giugno 2019. Occorre tuttavia evidenziare che l’esecuzione di un modello di dispersione degli inquinanti in atmosfera (attività ad elevata complessità e che necessita di un significativo impegno di risorse e di informazioni inerenti all’evento) assume significatività e utilità nei casi in cui l’incendio interessi una significativa quantità di materiale ed abbia una durata prolungata nel tempo (in generale maggiore di 24 ore). In tali condizioni (lunga durata temporale e significativa quantità di materiale combusto), infatti la quantità di materiale disperso in atmosfera è tale per cui può essere utile verificare l’eventuale ricaduta al suolo di inquinanti e l’estensione delle aree che hanno avuto probabilità di essere coinvolte. Il caso in esame, non presenta tutte le caratteristiche sopra richiamate, la simulazione e la mappa, che presentano quindi limiti di significatività, sono state comunque realizzate anche per rispondere alle diverse richieste pervenute. Si riportano di seguito i presupposti tecnici utilizzati per la realizzazione della mappa: La simulazione dell’incendio è stata impostata su un’area di 40 km di lato (200 m di risoluzione), in modo da evidenziare le aree di maggiore impatto; Nell’incendio si ipotizza che sia bruciata prevalentemente carta ai fini della stima della potenza generata dall’incendio. Ipotesi: Quantità totale: 1410 t, (Densità teorica: 940 kg/m3 ; Volume teorico 1875 m3 ; altezza teorica: 3 m), PCI: 20 MJ/kg, Materiale totale bruciato: 80%, Durata: dalle ore 17 del 23 giugno alle ore 17 del 24 giugno. non si è valutato l’impatto in termini di sostanze inquinanti ma è solo stato definito un tracciante emesso in ragione proporzionale alla quantità di materiale bruciato ogni ora. Sono state condotte simulazioni con l’algoritmo di plume rise per incendi modificato, con frazione fredda al 10% – concentrazioni disponibili a 10 minuti. L’ipotesi che si è fatta è che la potenza dell’incendio sia costante per le prime 6 ore e poi decresca linearmente fino al totale spegnimento entro 24 ore dall’inizio A partire dai campi meteorologici prodotti dal sistema previsionale dell’Agenzia è stata operata una discesa di scala sul dominio target a 200 m con il modello diagnostico SWIFT. Il confronto con i dati misurati nella stazione AL006 della rete micro-meteorologica dell’Agenzai localizzata presso l’aeroporto di Frosinone, mostra un buon accordo per quanto riguarda l’intensità del vento; nelle ore iniziali e nella fase finale anche la direzione è consistente. Nelle ore notturne si manifesta un prolungato periodo di calma di vento: a partire dalle 2 circa del 24/06 la misura (più incerta) mostra direzioni dai quadranti meridionali non previste dal modello. In allegato è riportata la mappa delle aree interessate durante l’evento. I colori rappresentano le zone di probabile impatto (le aree rosse sono quelle a maggiore impatto, quelle blu a minore impatto). La mappa non contiene informazioni né sul tipo di inquinante emesso né sulla sua concentrazione al suolo. Il Direttore del servizio Ing. Massimo Magliocchetti>>. La nota integrale: file:///C:/Users/User/Desktop/Aree%20probabile%20ricaduta%20inquinanti.pdf
