(di Alessandro Andrelli) Settimana difficile quella appena trascorsa per De Donatis e la sua squadra. Il castello di chiacchiere e di promesse al vento, creato dal primo cittadino sul nulla, continua a crollare ogni giorno di più perché spianato dalla realtà dei fatti. Ai guai si aggiungono altri guai e alle brutte figure si sommano ulteriori brutte figure.
Il governo De Donatis sicuramente rappresenterà tra non molto “la storia di Sora da dimenticare”, ma ad oggi la città soffre e soffre tanto, perché vittima di una politica dannosa e totalmente incapace, che genera soltanto problemi continui e ferite profonde. Martedì scorso (18 giugno) il consiglio comunale, dopo quasi dieci mesi di travaglio ed una seria azione della minoranza, vede finalmente nominare il nuovo presidente dell’Ambiente Surl. Nove voti a favore del concorrente Ennio Mancini a fronte di nove rappresentanti di maggioranza. Soddisfazione infinita di Bruni e FDI per la nuova bandierina sulla Società in house e per il risultato finalmente ottenuto. Sembrano lontani i problemi che per mesi hanno impedito la nomina, facendo cancellare anche il punto dal consiglio. Completamente dimenticata anche la domanda di partecipazione di Geremia, poi di seguito ritirata. Resettata anche la richiesta della minoranza per indire un consiglio proposto dall’opposizione per la nomina del nuovo presidente. Ogni ostacolo è stato superato, tutto è andato come doveva andare e va bene così! Peccato, però, che solo poche ore più tardi l’obiettivo raggiunto viene messo nuovamente in discussione ed è bagarre!!! La Marrone, componente del Nucleo di Valutazione del Comune di Sora, presenta un accesso agli atti in merito alla documentazione riguardante proprio la nomina del presidente dell’Ambiente Surl. L’attenzione della professionista sembra focalizzata sull’analisi dei curriculum presentati da tutti i candidati e in particolare modo dallo stesso Ennio Mancini, in quanto risulterebbero delle anomalie. A fronte di un attacco così forte ed inaspettato, il neo presidente Mancini minaccerebbe a sua volta denunce e querele a tutela della propria persona e della propria professionalità. Insomma è spettacolo mediatico per la cittadinanza ed è un altro grande problema per De Donatis e per la sua maggioranza. La situazione si presenta confusa ma, al contempo, molto seria e sicuramente doverosa di delucidazioni, perché di fatto Sora precipita di nuovo nelle tenebre!!! Così, forse diventa inutile (anche molto ridicolo???) rilasciare interviste ai giornali sul modo di operare e sugli obiettivi del neo presidente, perché prima dovrebbe essere fatta chiarezza sulla vicenda, volta a legittimare tutta la procedura in sé e la carica conseguita. Insomma un vero e proprio show!!! Per De Donatis, però, non è finita qui e a un grande problema se ne aggiunge immediatamente un altro. L’incontro di mercoledì scorso (19 giugno), tenutosi alla presenza di S.E. il Prefetto, in merito al Fondo dei dipendenti, ha visto la parte politica ed i vertici amministrativi del Comune di Sora perdenti su tutta la linea. Una vera figuraccia (l’ennesima!!!), fatta di giustificazioni inaccettabili perché la legge va rispettata e le chiacchiere stanno a zero. Ottimo il lavoro delle sigle sindacali CIGL, CISL e UIL che, con competenza e capacità, sono riuscite a vedere confermate le somme della pre-intesa e a ottenere l’impegno di liquidazione delle stesse entro il prossimo 30 settembre. Eccellente il risultato per i dipendenti troppe volte sminuiti, presi in giro e privati di quanto dovuto (con astuzia o per incapacità?), mentre voci di palazzo dicono che la situazione ha generato più di qualche “mal di pancia” perché “lo scacco alla regina” è stato memorabile, senza prova di appello e brucia infinitamente. La giustizia esiste… e meno male che qualche volta funziona anche!!! Alessandro Andrelli
