Msgc – A ‘Violenza stupefacente’, in onda sulla Nove, la storia di Sara Bosco

Alessandra Cinelli
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Su Nove Racconta, la storia di Sara Bosco, la sedicenne di Santa Severa morta di overdose nei sottoscala del Forlanini di Roma.

Lo speciale della Nove, Violenza stupefacente, andato in onda giovedì 20 giugno alle 21.25, ha raccontato la sua storia ma anche quella di Pamela Mastropietro e Desirée Mariottini, morte tutte sullo sfondo della tossicodipendenza tra l’indifferenza generale. La storia di Sara si intreccia per un breve periodo con la città di Monte San Giovanni Campano. Era il 2016 quando la giovanissima affidata ai servizi sociali, trovò riparo ‘forzato’ in un centro di accoglienza. Mesi difficili per la piccola Sara che aveva solo 16 anni. La decisione venne presa dal Tribunale dopo che a gennaio era fuggita di casa. La madre si era rivolta alle telecamere di ‘Chi l’ha visto’ e proprio grazie ad alcuni giornalisti della Rai, Sara venne ritrovata a Roma. A quel punto, quando venne a sapere che il Tribunale l’aveva affidata ad una casa famiglia (quella di Monte San Giovanni Campano), fuggì nuovamente. Rintracciata per l’ennesima volta dalle forze dell’ordine, fu accompagnata nella struttura per minori da dove, solo qualche giorno dopo, tentò di fuggire calandosi con le lenzuola dalla stanza del terzo piano. Nella discesa finì a terra rovinosamente, dopo un volo di diversi metri. Venne ricoverata in codice rosso al Gemelli di Roma che raggiunse poche ore dopo in eliambulanza. Fratture, trauma facciale e ferite in tutto il corpo che la costrinsero a rimanere in ospedale per oltre un mese. Una volta uscita, accettò di entrare in una comunità di recupero di Perugia. Scappò nuovamente, fino al tragico epilogo. Il suo corpo venne ritrovato in un padiglione dismesso dell’ex ospedale Forlanini di Roma.
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