Questa mattina le due società americane Bristol-Myers Squibb e Catalent Inc, hanno raggiunto l’accordo: Bristol è stata acquistata dalla Catalent e a fine anno sarà perfezionata la transazione.
Lo stabilimento americano Bristol – Myers Squibb è presente sul territorio di Anagni da circa mezzo secolo, occupa circa 19.300 metri quadri su un’area di 34 ettari ed è una delle principali aziende farmaceutiche a livello mondiale, per la produzione e il confezionamento di farmaci orali solidi, farmaci biologici e prodotti sterili. La notizia della messa in vendita dell’impianto era stata comunicata lo scorso novembre da Unindustria. Catalent è il leader globale nella fornitura di tecnologie avanzate di delivery, soluzioni di sviluppo e produzione di farmaci di sintesi, farmaci biologici, terapie geniche e prodotti da banco. Con un’esperienza di oltre 85 anni nel settore, Catalent ha una competenza consolidata nel portare più prodotti e più rapidamente sul mercato, migliorare la performance di prodotto e assicurare una fornitura clinica e commerciale affidabile su scala globale. Catalent impiega oltre 11.000 persone, compresi più di 1.800 scienziati, presso oltre 30 stabilimenti in cinque continenti e nell’esercizio 2018 ha generato più di $2,5 miliardi di fatturato annuo. La sede di Catalent è a Somerset (New Jersey). Nel corso degli anni, lo stabilimento di Anagni ha operato come impianto primario per il lancio di nuovi farmaci che hanno aiutato milioni di persone a combattere gravi patologie quali cancro e malattie cardiovascolari. Produce e confeziona infatti farmaci cardiovascolari, neurolettici, antitumorali, metabolici e antinfiammatori oltre che antibiotici non a base di penicillina, antivirali, analgesici iniettabili e biologici. Alla chiusura dell’operazione, Catalent continuerà a produrre nel sito l’attuale portafoglio di prodotti Bristol-Myers Squibb. Catalent porterà al sito nuovi potenziali clienti per la produzione e il confezionamento di farmaci biologici e orali solidi. In particolare, lo stabilimento di Anagni offrirà, ai clienti di Catalent interessati ai farmaci biologici, l’accesso ad attività di fill&finish di farmaci sterili e di confezionamento all’avanguardia in Europa, al fine di integrare le esistenti capacità di fill&finish in Belgio e le competenze in materia di principi attivi, analisi e fill&finish in Nord America. Il presidente della Bristol-Myers Squibb, Lou Schmukler, ha dichiarato: “Questo segna una tappa importante nella costante evoluzione della nostra rete produttiva per supportare l’innovativo portafoglio di prodotti della società. Bristol-Myers Squibb ha una lunga storia in Italia e intendiamo mantenere una presenza strategica costante nel paese, fondamentale per la nostra capacità di fornire farmaci innovativi ai pazienti.” Alessandro Maselli, presidente di Catalent, ha commentato: “L’acquisizione dello stabilimento di Anagni offre ai nostri clienti in Europa grandi competenze in materia di farmaci biologici e orali per accelerare i loro programmi di sviluppo e migliorare le forniture commerciali. Bristol-Myers Squibb ha investito nello stabilimento per creare un centro di eccellenza per il lancio di nuovi prodotti con un solido primato in termini di qualità e delivery, nonché dipendenti che condividono con Catalent l’eccellenza operativa e il focus sul paziente.” Bristol-Myers Squibb manterrà quindi una presenza strategica in Italia attraverso lo sviluppo continuo e la commercializzazione di nuovi farmaci e la Catalent continuerà a produrre farmaci per BMS e offrirà ad altri clienti l’accesso ad un fill/finish per farmaci biologici sterili all’avanguardia e piattaforme di produzione e confezionamento di farmaci orali solidi. Questa mattina si sono incontrati presso la sede di Unindustria Frosinone rappresentanti della Bristol, Barbara Sambuco, Davide Boccacci, Veronica Vita responsabile delle relazioni sindacali e le Segreterie territoriali di Cisl, Cgil e Uil rappresentate da Antonella Valeriani, Sandro Chiarlitti e Mauro Piscitelli con la rappresentanza sindacale dello stabilimento di Anagni. L’incontro di Unindustria per aggiornare come da accordi presi ad aprile scorso sugli sviluppi della negoziazione della Bristol. Anna Ammanniti
