Nell’esplosione di lunedì scorso era crollata una parte della parete del palazzo comunale.
Durante dei lavori in corso vi era stata la rottura di una tubatura del gas, la cui fuga aveva provocato la deflagrazione e il seguente incendio, nel quale erano rimaste ferite sedici persone, tra cui i più gravi il sindaco Emanuele Crestini e il suo delegato Vincenzo Eleuteri. Ricoverati in prognosi riservata al Centro Grandi Ustionati dell’ospedale Sant’Eugenio dove erano stati trasportati con ustioni rispettivamente sul 34% e 44% del corpo, le loro condizioni sono purtroppo aggravate. A darne notizia è il bollettino dell’Asl Roma 2: “La permanenza prolungata a contatto con i gas tossici del fumo e le particelle solide dell’incendio hanno determinato un danno alle vie respiratorie. Si ricorda che i due pazienti si sono trattenuti nel Comune fino alla completa evacuazione di tutte le persone presenti”. Tra i feriti anche una bambina di cinque anni, operata al volto una frattura all’orbita oculare, è stata dimessa dopo tre giorni di terapia intensiva il 13 giugno scorso. Anna Ammanniti
